
Caso Garlasco: il tema astrologico dell’indagine infinita
Dopo quasi diciannove anni dal delitto del 13 agosto 2007, il caso Garlasco è tornato oggi, 7 maggio 2026, al centro della scena giudiziaria con la chiusura delle nuove indagini della Procura di Pavia su Andrea Sempio e il deposito degli atti, in una nuova fase che potrebbe avere conseguenze anche sul fronte della revisione della condanna di Alberto Stasi.
È un caso che sembra non chiudersi mai davvero, quasi sospeso in una zona grigia dove ogni elemento riapre un’altra possibilità e ogni risposta sembra produrre nuove ombre.
Proprio per questo ho voluto tentare un’analisi diversa: non il solito discorso su colpevolezza o innocenza, ma il tema astrologico dell’indagine stessa.
L’idea è semplice: se un’indagine ha un inizio, ha anche un cielo di nascita. Nel caso Garlasco, non ho scelto l’ora della morte, né quella della chiamata al 118, perché questi momenti riguardano altri piani della vicenda. Ho scelto invece un orario ragionato, le 15:08 del 13 agosto 2007 a Garlasco, come momento simbolico dell’ingresso del caso nella sfera della magistratura, cioè quando il delitto diventa ufficialmente materia d’indagine giudiziaria.
Questa scelta nasce da una ricostruzione cronologica: la chiamata al 118 avviene intorno alle 13:50, i carabinieri intervengono poco dopo, i sanitari risultano presenti intorno alle 14:11 e alle 15:38 il pubblico ministero Rosa Muscio è già documentato sulla scena. Considerando la distanza tra Vigevano e Garlasco e i tempi necessari all’attivazione della Procura, le 15:08 rappresentano un orario plausibile e rettificato per collocare la nascita dell’indagine.
Questo articolo, quindi, non vuole stabilire chi sia colpevole o innocente, cosa che con buona pace di molti, non rientra nelle possibilità astrologiche, ma vuole piuttosto osservare il caso da un altro punto di vista: quello dell’indagine, della sua durata, delle sue contraddizioni, dei suoi ritorni e della sua apparente incapacità di trovare una chiusura definitiva.
La prima cosa che salta agli occhi nel tema astrologico dell’indagine è il grande stellium in nona casa. Questo è molto significativo, perché la nona casa in accordo con Giove, regge le arti liberali, giurisprudenza e medicina, ma anche alla ricerca della verità, mentre la settima parla di processi e atti scritti.
È come se il tema dicesse subito che questa vicenda sarebbe diventata soprattutto un enorme caso giudiziario. Lo stellium in nona casa mostra un’indagine destinata a passare attraverso sentenze, ricorsi, interpretazioni, discussioni legali, revisioni e nuove letture dei fatti.
Ho studiato approfonditamente gli stellium e so che rappresentano un grandissimo blocco, quando sono stessa casa e stesso segno; ed è evidente che l’indagine ha conosciuto fasi di grande stagnazione, impermeabile a molti stimoli che avrebbero dovuto essere accolti, alla ricerca della verità.
Anche l’Ascendente in Scorpione è molto significativo. E’ il segno dei misteri, delle cose nascoste, delle zone d’ombra, dei segreti, delle ossessioni e delle verità difficili da portare alla luce.
Se questo è il tema dell’indagine, un Ascendente Scorpione descrive subito un’indagine nata dentro un clima oscuro, complesso, inquieto. Non è un cielo semplice, ma un tema che parla di sospetti, profondità, elementi sotterranei, domande che continuano a riemergere.
Nettuno in terza casa è un altro elemento molto forte. La terza casa riguarda le informazioni, le comunicazioni, le testimonianze, le telefonate, i verbali, i racconti, gli spostamenti brevi, tutto ciò che passa attraverso parole, dati e ricostruzioni.
Nettuno può portare confusione, nebbia, ambiguità, versioni poco chiare, dettagli che sfuggono, ricordi imprecisi, informazioni che sembrano cambiare forma ogni volta che vengono osservate.
Nel tema dell’indagine, questo può indicare una vicenda in cui le parole, le testimonianze, gli orari, i messaggi e le ricostruzioni non risultano mai completamente limpidi. La terza casa dovrebbe chiarire i fatti, ma Nettuno ci mette sopra una velatura: non cancella necessariamente la verità, però la rende più difficile da afferrare.
E poi, tutti i miei allievi sanno che scherzo a volte dicendo che la terza casa è solo una bicicletta: e sappiamo tutti che la bici di Stasi è elemento controverso e fumoso di tutta la vicenda giudiziaria.
Nettuno in terza casa opposto allo stellium in nona casa descrive benissimo la tensione principale del tema dell’indagine. Da una parte c’è la nona casa, piena di pianeti, che cerca la verità giudiziaria, la sentenza, la spiegazione ufficiale, il senso complessivo della vicenda. Dall’altra parte c’è Nettuno in terza casa, che parla di informazioni confuse, comunicazioni ambigue, testimonianze incerte, dettagli che si perdono o che cambiano significato.
Questa opposizione può indicare proprio il motivo per cui il caso sembra non chiudersi mai davvero: anche se si è tentato di costruire una verità giuridica, Nettuno dalla terza casa rimette in movimento il piano delle informazioni, delle testimonianze, delle comunicazioni e delle interpretazioni.
Giove e Plutone in prima casa, nel segno del Sagittario, rafforzano moltissimo l’idea di un’indagine destinata a diventare enorme.
La prima casa descrive l’identità stessa del tema, cioè il modo in cui questa indagine si presenta al mondo. Se lì troviamo Giove, soprattutto in Sagittario, abbiamo subito due elementi fondamentali: la leggerezza di Giove, signore del sagittario, caduta di mercurio, quindi una certa mancanza di analisi rigorose dei dettagli logici; e una significativa espansione: il caso si allarga, cresce, supera i confini locali, diventa nazionale, mediatico, discusso, seguito, commentato. Giove in Sagittario non resta piccolo: amplifica tutto. Amplifica la ricerca della verità, ma anche il dibattito, le opinioni, le interpretazioni, le certezze proclamate da una parte e dall’altra.
Accanto a Giove c’è Plutone, e qui il quadro diventa ancora più intenso. Plutone in prima casa indica un’indagine segnata da ombre profonde, ossessioni, sospetti, materiale sepolto che ritorna, bisogno di scavare e di andare oltre la superficie. È un Plutone che non lascia morire il caso, perché continua a riattivare domande, tensioni, paure collettive, zone oscure.
Marte in settima casa in Toro è un altro elemento molto eloquente. La settima casa, in un tema di indagine, può indicare il confronto con l’altro, l’accusa, la difesa, gli avversari processuali, le parti contrapposte, ma anche il modo in cui il caso entra in una dinamica di scontro.
Marte in settima porta subito conflitto. Non descrive un’indagine pacifica, lineare, accettata da tutti, ma una vicenda che si costruisce attraverso opposizioni, battaglie, tensioni, contestazioni, attacchi e contro-attacchi. È il Marte delle parti che si fronteggiano, delle versioni che combattono, della guerra giudiziaria e mediatica.
Il fatto che Marte sia in Toro rende tutto più lento, più ostinato, più difficile da smuovere. Il Toro non è un segno rapido: resiste, trattiene, si fissa sulle proprie posizioni.
Urano, pianeta della rottura improvvisa, nella quarta casa-patria indica proprio questo: un evento che irrompe nel corpo emotivo del Paese e lo destabilizza. La casa non è più soltanto la casa di Chiara Poggi, ma diventa simbolicamente una casa italiana, una scena domestica in cui l’intera collettività si sente chiamata a guardare.
Urano in quarta casa nei Pesci indica uno shock domestico e nazionale che diventa onda emotiva collettiva: il caso esce dalla casa, invade il Paese
Giove in prima casa opposto a Marte in settima casa rafforza moltissimo il tema dello scontro. Qui abbiamo da una parte Giove, che rappresenta l’indagine nella sua espansione pubblica, nella sua ricerca di verità, nel bisogno di dare un significato grande e definitivo al caso. Dall’altra parte abbiamo Marte in settima casa, cioè il conflitto con l’altro, le parti contrapposte, l’accusa e la difesa, lo scontro processuale e mediatico.
Tutti questi elementi, letti insieme, sembrano sottolineare anche un’altra possibilità simbolica: quella di un’indagine nata con una fragilità strutturale, forse condotta in modo non abbastanza limpido, non abbastanza ordinato, non abbastanza protetto.
Marte ( soprattutto opposto a Giove) in settima casa può rappresentare un intervento esterno conflittuale, mal gestito o disturbante, capace di alterare il campo dell’indagine. In un tema come questo, potrebbe alludere tanto a uno scontro processuale infinito quanto a una scena originaria non perfettamente preservata, a movimenti, passaggi, presenze o decisioni che hanno reso più difficile la ricostruzione successiva.
La controprova che il tema sia effettivamente pertinente è l’analisi dei transiti: quello più impressionante, nel giorno in cui il caso torna ufficialmente a esplodere, è Urano preciso sulla cuspide del Discendente del tema dell’indagine, che semplicemente frantuma. Per questo il transito sulla cuspide del DS parla benissimo di una verità processuale che viene scossa da una nuova ipotesi, da un nuovo soggetto, da un nuovo fronte.
Anche Plutone, ancora in transito in seconda casa è un elemento da non sottovalutare. La seconda casa, in un tema d’indagine, non parla solo di denaro in senso banale, ma di valore, risorse, costi, risarcimenti, patrimoni, debiti, restituzioni, cifre che pesano concretamente sulla vicenda. E Plutone, quando transita qui, porta il denaro nella sua forma più estrema: in quasi vent’anni sono state spese somme molto alte tra indagini, avvocati, consulenti, periti, accertamenti tecnici, nuove analisi, ecce e 0
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A questo si aggiunge il tema del risarcimento. Le ricostruzioni giornalistiche parlano del risarcimento già versato da Alberto Stasi alla famiglia Poggi, indicato intorno agli 850 mila euro, e delle ipotesi di indennizzo che Stasi potrebbe eventualmente chiedere allo Stato in caso di revisione favorevole della condanna, con cifre ipotizzate anche in diversi milioni di euro, ma si tratta ovviamente di scenari ipotetici legati a sviluppi giudiziari non ancora definitivi.
Ed è qui che Plutone in seconda casa diventa molto eloquente: non descrive semplicemente “soldi”, ma denaro carico di morte, colpa, risarcimento, potere e riparazione.
Se il caso dovesse davvero cambiare direzione, la questione economica non sarebbe laterale: diventerebbe una delle colonne della vicenda. Chi ha pagato? Chi dovrebbe restituire? Chi dovrebbe risarcire? Lo Stato? Un eventuale nuovo responsabile? Quali cifre? Quali danni?
E il quadro non sembra esaurirsi con la riapertura di oggi. Nel giro di un anno, infatti, il tema dell’indagine riceverà transiti molto significativi proprio sui suoi punti nevralgici: Giove passerà sul grande stellium in Leone in nona casa, Saturno arriverà sulla cuspide della quinta casa e Plutone, in un tempo un po’ più lungo, toccherà la cuspide della terza.
Saturno sulla cuspide della quinta casa sembra chiedere proprio questo: uscire dal teatro e arrivare alla struttura. Dopo anni di racconto, clamore, rappresentazioni mediatiche e battaglie emotive, il cielo sembra pretendere che qualcosa assuma finalmente forma, peso e coerenza.
Plutone sulla cuspide della terza casa apre invece una fase di scavo profondo su comunicazioni, testimonianze, verbali, telefonate, orari, messaggi e ricostruzioni destinate a durare anni.
La RS 2025/2026 dell’indagine è molto coerente con la riattivazione del caso: non sembra una rivoluzione solare di chiusura, ma di riemersione, esposizione e nuovo conflitto.
Il primo elemento forte è l’Ascendente di rivoluzione: in una RS dell’indagine, un Ascendente Toro dice: quest’anno il caso torna sul piano concreto. Non solo opinioni, non solo ricostruzioni, ma reperti, elementi materiali, verifiche tecniche, responsabilità incarnate nei fatti.
Ancora più interessante: questa RS ha un asse Toro-Scorpione, quindi rimette in moto proprio il tema originario dell’indagine, nata con Ascendente Scorpione. È come se l’anno 2025/2026 rovesciasse il tema: ciò che prima nasceva nell’ombra scorpionica ora viene richiamato nella materia taurina. Lo Scorpione del mistero, della morte, del segreto e dell’ossessione si confronta con il Toro della prova, del corpo, del reperto, della scena fisica. Il toro conosce la relatà osservando con sguardo limpido la realtà libera da sovrastrutture: proprio quello che serve per dissipare le ombre e i fumi nettuniani.
La RS ha una dodicesima casa molto carica, quindi parla di materiale nascosto, non chiarito, non risolto. È come se sotto il clamore della quinta, della terza e della decima ci fosse ancora un deposito oscuro che chiede di essere guardato.
Urano in prima è la firma della riattivazione improvvisa. La prima casa è il corpo stesso dell’anno, il modo in cui questa RS si presenta. Con Urano qui, l’anno non può essere tranquillo: porta svolta, rottura, sorpresa, cambio di scenario. È l’irruzione del nuovo. Ed è coerentissimo con il transito di Urano sulla cuspide del Discendente del tema radix: da una parte Urano rompe il fronte dell’altro, dall’altra nella RS entra in prima e rende l’intero anno elettrico, instabile, imprevedibile.
La prima cosa impressionante è che la RS ha Ascendente Leone, e proprio sul settore dell’Ascendente cadono Sole, Luna, Mercurio e Venere. Tradotto: l’indagine torna in piena esposizione pubblica. Non è un anno silenzioso, sotterraneo o puramente tecnico: è un anno in cui il caso rientra nella scena, nel racconto, nella rappresentazione collettiva. Il Leone porta luce, clamore, visibilità, centralità mediatica; il fatto che Sole e Luna siano vicini all’Ascendente della RS indica un anno in cui il “corpo” stesso dell’indagine viene illuminato, rimesso davanti agli occhi di tutti. È come se il caso, invece di restare nei fascicoli, si rimettesse in piedi sul palcoscenico nazionale.
La seconda cosa è Marte in Gemelli in undicesima casa, elemento molto significativo per una vicenda giudiziaria che vive anche di opinione pubblica, gruppi, reti, schieramenti, social, stampa, comunità interpretative. Marte in Gemelli non combatte con la spada, combatte con parole, versioni, documenti, dichiarazioni, interviste, ricostruzioni, contraddizioni logiche. In undicesima casa può indicare un anno di forte conflitto corale: non solo accusa e difesa, ma fazioni, pubblico, giornalisti, esperti, commentatori, gruppi sociali che si dividono e rilanciano la vicenda. È una posizione da guerra comunicativa, da duello narrativo, da battaglia sulle versioni.
La terza cosa è Saturno molto alto, vicino al Medio Cielo della RS, che dà il tono più serio e istituzionale dell’anno. Se il Leone all’Ascendente porta visibilità, Saturno al vertice del cielo chiede responsabilità, struttura, decisione, peso giuridico, conseguenze pubbliche. Non è soltanto clamore: qualcosa deve essere formalizzato, verificato, messo agli atti, giudicato, incardinato in una cornice ufficiale. Saturno vicino al Medio Cielo può parlare di un anno in cui il caso incontra un passaggio istituzionale pesante, un momento di verifica severa, forse anche un irrigidimento delle posizioni. Il cielo sembra dire: basta nebbia narrativa, ora il caso deve reggere davanti alla forma, alla legge, alla responsabilità e al tempo.
La rivoluzione solare 2026/2027 dell’indagine di Garlasco mi sembra una carta di riaccensione netta del caso, non di quiete né di archiviazione simbolica. La forte dominante leonina, con Ascendente, Sole, Luna, Mercurio e Giove in Leone, indica che la vicenda torna sotto i riflettori: se ne parlerà molto, con clamore, esposizione mediatica, dichiarazioni, ricostruzioni e rinnovato interesse pubblico. Il Leone, anche quando teatralizza, porta sempre e comunque luce: illumina ciò che era rimasto in ombra, rimette al centro ciò che era stato spostato ai margini, costringe tutti a guardare. Non è una carta da fascicolo dimenticato, ma da palcoscenico acceso.
Giove in prima amplifica tutto e torna nella posizione che aveva nel tema natale: aumenta la portata dell’indagine, la risonanza mediatica, il numero delle voci coinvolte, la sensazione che qualcosa debba allargarsi e assumere un peso maggiore. Può indicare nuovi passaggi, nuove valutazioni, nuovi elementi o comunque una ripresa molto forte dell’attenzione. Però Giove in Leone tende anche a ingrandire: ogni dettaglio può diventare notizia, ogni parola può essere caricata di valore, ogni sviluppo può sembrare più definitivo di quanto sia nell’immediato.
Mercurio in Leone rende centrale la comunicazione: carte, verbali, testimonianze, dichiarazioni, perizie, ricostruzioni, interviste. Mi aspetto un anno in cui la parola torna protagonista: qualcuno parla, qualcosa viene riletto, alcuni elementi vengono raccontati diversamente o portati in primo piano. Non è una comunicazione neutra: è una comunicazione forte, assertiva, pubblica, potenzialmente divisiva, ma comunque rivelatrice, perché nel Leone anche la parola tende a esporsi, a uscire allo scoperto.
Plutone in Acquario in casa sesta mostra però che davanti a questa luce esiste ancora una zona d’ombra potente: resistenze, opposizioni, segreti, vecchie verità sepolte, elementi disturbanti, parti della vicenda non ancora digerite. La carta non dice che tutto sarà semplice; dice che la luce leonina andrà a scontrarsi con un materiale profondo, oscuro, ancora carico di tensione. Ci sarà quindi una battaglia sulla verità, non una rivelazione morbida e pacificata.
Il punto più importante, però, è Saturno e Nettuno in casa nona – magistratura. Qui vedo la parte più previsionale e più interessante: la giustizia, l’autorità, la struttura ufficiale dell’indagine prendono forza. Nettuno rappresenta le ombre, le confusioni, le nebbie, le ipotesi sfuggenti, le ambiguità accumulate nel tempo; Saturno, accanto a lui e in alto nella carta, porta rigore, metodo, controllo, verifica, disciplina, stabilizzazione. È come se il cielo dicesse che le ombre nettuniane non possono più restare vaghe: Saturno le costringe a prendere forma, le asciuga, le filtra, le obbliga a passare attraverso una griglia severa di prove, responsabilità e procedura.
Per questo, pur essendo una carta complessa, io la leggo come un anno in cui il rigore saturnino può scacciare o almeno stabilizzare la nebbia nettuniana. Non significa che tutto diventi immediatamente limpido, ma significa che le ambiguità vengono messe sotto pressione. Ciò che era vago dovrà essere verificato; ciò che era suggestione dovrà diventare prova; ciò che era ombra dovrà o dissolversi o assumere una forma concreta davanti all’autorità.
Urano in Gemelli aggiunge colpi di scena, notizie improvvise, elementi tecnici, comunicazioni esplosive, possibili svolte legate a testimonianze, documenti, dati o riletture investigative. È una posizione rapida e nervosa: può portare accelerazioni, ma anche rumore e confusione. Tuttavia, con Saturno forte in alto e il Leone dominante, la carta sembra dire che il caos informativo dovrà essere selezionato, ordinato e soprattutto esposto alla luce.


