
Il dito e la Luna
Ho lasciato passare un po’ di tempo dalle critiche che alcuni esimi colleghi mi hanno rivolto, perché non mi piace entrare nelle polemiche, le trovo poco eleganti; ma poi arriva il momento di fare ordine.
Il rimprovero rivoltomi è di aver scritto, nel post dedicato al tumore di Carlo d’Inghilterra, che i transiti di Plutone sui luminari portano SEMPRE la nascita di patologie oncologiche.
Hanno ragione: le portano sovente, non sempre, e sebbene siano due avverbi di tempo, c’è di mezzo una differenza abissale; e chi come me è seguita da migliaia di persone, non può permettersi delle sviste, anche se i miei allievi, che sanno bene con quale rigore e, al contempo, ottimismo, io pratichi l’astrologia e i consulti, mi hanno meravigliosamente sostenuta in quei momenti di accesa diatriba.
Mi sono chiesta come mai mi fosse così spontaneamente sfuggita quella parola, e ho subito compreso che ahimè, è dovuto al fatto che io di consulti ne faccio tantissimi da oltre vent’anni, e purtroppo, la frequenza con cui ho constatato l’esordio di un tumore al passaggio del decimo pianeta su punti focali del tema natale viaggia a livelli tristemente significativi.
Vediamo perché: Plutone regge tutto ciò che è nascosto, e che cresce e si sviluppa con vita propria nell’oscurità. Molte formazioni nefaste si manifestano con il suo transito, specialmente se concomitanti transiti di Giove come espansione, si trovassero a giocare un ruolo nel tema di transito.
Ovviamente non è detto che siano solo neoplasie, a volte Plutone porta emorroidi, cisti, polipi, e se Venere gioca un ruolo, anche nei spessi e da sorvegliare. A volte l’effetto del decimo pianeta sfoga nel disagio dell’inconscio, a volte una malattia venerea, in particolare con Venere e Nettuno.
Il suo passaggio in casa sesta e dodicesima è sempre problematico per la salute, anche se ovviamente buona parte dell’umanità vive questo transito e non ci siamo estinti, per cui è evidente che in tutta la sua pericolosità, fortunatamente non è la forma planetaria della falce della morte; anzi, a volte è il pianeta che regala i maggiori successi e acquisizioni di potere che un soggetto possa vivere.
Quello che rimane pericoloso in modo sistematico, invece, è il crocifiggere una “collega” con toni da diluvio universale, come se una frase frettolosa cancellasse con un colpo di spugna tutti gli articoli, i libri, i video, dove per anni si è dimostrato il cammino percorso nel mare di sapere in cui nuota un bravo astrologo. Guardano il dito e non la luna, e per soggetti che si occupano di astrologia è anche un paradosso, direi; ma il fatto è che quando il dito puntato è il loro, sembra molto più gigante della luna stessa.
SEMBRA.
Il bello è che la giustissima critica mossami, viene da persone che, nel mentre che disdegnano, oltre a me, l’astrologia previsionale che pratico, a favore di quella psicologico-evolutiva, fanno oroscopi segno solari, o sono molto amici di coloro che li fanno, sponsorizzando le loro attività. Fanno benissimo a fare ciò che ritengono giusto, ma sono anche la dimostrazione che davvero si vede la pagliuzza nell’occhio altrui, e non si vede la trave nell’occhio proprio.
Da brava virginiana, so che la risposta a tutto ciò è continuare a lavorare, lavorare, lavorare sempre, perché solo l’impegno e lo studio potranno dimostrare, sul lungo periodo, chi ha saputo cogliere l’infinito e chi no.


