
Astronomia e Astrologia, una lettura insolita
Queste due discipline un tempo si identificavano una nell’altra, chi osservava rapito il cielo sia valutava la realtà dei corpi celesti sia come questa realtà simbolicamente interagisse con noi; ma questa età dell’oro finì, il raziocinante pensiero scientifico prese il sopravvento sul simbolismo e sulla poesia.
Oggi i computer ci svolgono i calcoli in qualche frazione di secondo liberandoci dalla possibilità di errore, e facendoci guadagnare tempo prezioso; ma rende meno interessante e utile la conoscenza dello spazio, il senso delle effemeridi, delle geografia.
C’è da dire che l’astrologia è un sistema simbolico, legato alle stagioni sulla terra e al loro ritmo, spiegato su basi matematiche espresse in forma geometrica, e la realtà del cosmo ci riguarda poco, a meno che non siamo astrologi classici.
Però ci sono delle informazioni sulla natura dei corpi celesti che, incredibilmente, ( o forse no) raccontano non solo le loro qualità astronomiche, ma anche quelle astrologiche, e sono qui per raccontarle. Solo mi chiedo: come facevano gli antichi a saperlo?
Il Sole è una stella di tipo spettrale G2V situata al centro del nostro sistema solare. È composto principalmente di idrogeno (circa 74%) e elio (circa 24%), genera energia attraverso la fusione nucleare, convertendo l’idrogeno in elio nel suo nucleo. Questa energia si irradia nello spazio come luce e calore. Il Sole è la fonte principale di energia per la Terra, influenzando il clima e le stagioni.
Il Sole astrologico rappresenta l’essenza, l’identità, l’ego e la vitalità di una persona. Simboleggia la forza vitale e l’energia che guida la nostra identità e le nostre azioni. Come il Sole è il centro del sistema solare, il segno solare è visto come il centro della carta natale di una persona.
La Luna è il satellite naturale della Terra, con un diametro di circa 3.474 km. La gravità della Luna causa le maree sulla Terra e influisce su vari fenomeni naturali e biologici.
In Astrologia la Luna rappresenta le emozioni, i sentimenti, l’intuizione e il subconscio. È associata alla madre, alla casa, alla sicurezza emotiva e ai ricordi del passato. Dato che la Luna assorbe e riflette la luce del Sole, simbolicamente assorbe i contenuti della nostra vita rielaborandoli emotivamente e tramite il sogno; ci mette in connessione con le nostre reazioni emotive.
Una curiosità: secondo la teoria più accreditata dalla scienza, la Luna è nata dopo la collisione tra la Terra e un planetoide chiamato Theia –un piccolo pianeta delle dimensioni di Marte-. L’impatto fortissimo avrebbe generato una grande quantità di detriti che, lanciati nello spazio, si aggregarono per gravità e formarono il satellite. In pratica, è nata da parti della terra, esattamente come nella Bibbia Eva nasce da una costola di Adamo; anche in altre culture questo racconto è ben presente, a testimoniare il fatto che l’umanità un tempo conosceva la realtà dell’universo.
Ad esempio, in alcune antiche leggende cinesi, Nüwa, la dea creatrice, ha modellato gli esseri umani dall’argilla. Una variante della storia racconta che, dopo una grande inondazione, Nüwa ha riparato il cielo con pietre multicolori e ha ricreato l’umanità utilizzando la terra e altre parti del suo corpo.
Nella mitologia hawaiana, la dea Papa (Terra Madre) e il dio Wakea (Cielo Padre) hanno creato l’umanità. La storia narra che Wakea ha creato la prima donna, La’ila’i, da una sua costola.
In alcune tradizioni dei nativi americani, come quelle dei Cherokee, si narra che la prima donna sia stata creata dal corpo del primo uomo in un atto divino di creazione.
Mi sia concesso concludere questa sofisticata riflessione che unisce realtà astronomica, astrologica, e antropologica con la mitologia greca: Theia era una delle Titane, figlia di Urano (il Cielo) e di Gea (la Terra), e madre di Selene, la dea della Luna, insieme a Helios (il Sole) e Eos (l’Aurora).
L’asteroide che si ipotizza abbia colpito la Terra e generato la Luna è stato chiamato “Theia” in riferimento alla mitologia perché Theia, è la madre mitologica della Luna.
Questi corpi celesti quindi forniscono un importante collegamento tra il mondo fisico e l’interpretazione simbolica della vita umana, evidenziando la connessione tra l’universo e l’esperienza personale.
Passiamo a Mercurio, il pianeta più vicino al Sole, con un’orbita ellittica molto eccentrica.. La sua superficie è coperta da crateri, simile alla Luna, e manca di un’atmosfera significativa, rendendolo estremamente caldo durante il giorno e molto freddo di notte. E’ un pianeta molto veloce, caratteristica astronomica precipua
Astrologicamente, Mercurio è associato alla comunicazione, all’intelletto e alla rapidità di pensiero. La sua vicinanza al Sole e la sua rapida orbita riflettono la velocità con cui le informazioni possono essere trasmesse e ricevute. La sua superficie mutevole e dinamica riflette la natura adattabile e versatile della mente.
Curiosità che voglio condividere con voi, l’aspetto di Mercurio è incredibilmente simile al nostro cervello, sede del pensiero.
La superficie di Mercurio è fortemente craterizzata a causa di numerosi impatti di meteore e asteroidi nel corso della sua storia. Questo crea una texture irregolare e piena di depressioni.
La superficie del cervello umano, specialmente la corteccia cerebrale, è caratterizzata da pieghe (giri) e solchi (sulci). Queste pieghe aumentano la superficie disponibile per le cellule neuronali.
Il pianeta ha una colorazione grigia e una superficie che appare uniforme da lontano ma estremamente dettagliata e varia da vicino. Il cervello ha una colorazione grigio-rosa, con la corteccia grigia che ricopre la superficie. Anche qui, la superficie appare uniforme da una certa distanza, ma mostra grande complessità e dettaglio da vicino.
La complessità della superficie di Mercurio con le sue numerose caratteristiche geologiche, come scarpate, pianure e crateri, riflette un ambiente ricco e complesso. La superficie convoluta del cervello riflette la complessità delle funzioni cerebrali e l’efficienza dell’organizzazione neurale.
Ora occupiamoci di Venere è il secondo pianeta dal Sole e il più luminoso nel cielo notturno dopo la Luna. Ha una densa atmosfera composta principalmente di anidride carbonica e nuvole di acido solforico, creando un effetto serra che rende la sua superficie estremamente calda. Ruota in senso retrogrado, ossia in direzione opposta rispetto alla maggior parte degli altri pianeti.
Per la cosmogonia zodiacale, Venere rappresenta l’amore, la bellezza e l’armonia. La sua luminosità e vicinanza alla Terra riflettono il suo ruolo prominente nelle relazioni interpersonali e nei valori estetici. L’effetto serra può simboleggiare l’intensità delle emozioni e delle passioni, mentre la rotazione retrograda indica il fatto che per amore ci si comporta in modo contrario persino alla nostra natura.
Esistono anche delle relazioni fortissime con altre significanze venusiane e umane: essendo il pianeta che regge la pelle come organo, ad esempio, non possiamo non notare che la superficie di Venere è nascosta sotto uno spesso strato di nubi di acido solforico che rende impossibile osservare direttamente la superficie visibile e questo può essere paragonato alla pelle umana che nasconde gli organi interni e altre strutture sottostanti.
Venere ha temperature superficiali estremamente elevate e una pressione atmosferica schiacciante. Gli estremi di temperatura e pressione possono essere paragonati alle condizioni estreme che il corpo umano può sperimentare in determinate circostanze, come in profondità oceaniche o in ambienti ad alta altitudine, ma è anche in relazione con la mente umana che affronta situazioni di stress estremo, ansia o difficoltà psicologiche. Le avversità mentali e fisiche possono essere analoghe alle sfide ambientali di Venere.
Si ritiene che Venere possa aver avuto condizioni più simili a quelle terrestri in passato, ma ora è un ambiente ostile. Il collegamento con la capacità della mente umana di cambiare drasticamente nel tempo a causa di esperienze, traumi o sviluppo personale, è evidente.
In astrologia questo corpo celeste rappresenta la bellezza, grazie e armonia della persona, cioè la sua apparenza. Venere come pianeta è spesso chiamata la “stella del mattino” o “stella della sera” e brilla intensamente nel cielo, dando un’apparenza di bellezza e tranquillità che contrasta con le sue condizioni estremamente inospitali, La dualità tra l’apparenza esteriore e l’interiorità nascosta, sofferta e problematica, è un tema comune nella psicologia umana.
Marte è conosciuto come il “pianeta rosso” per via del suo ossido di ferro. È il quarto pianeta dal Sole e ha la montagna più alta (Olympus Mons) e il canyon più profondo (Valles Marineris) del sistema solare. La sua atmosfera è sottile e composta principalmente di anidride carbonica.
Nella casa degli astri simbolici, Marte simboleggia l’energia, l’azione, il desiderio e la guerra. Il suo colore rosso è associato alla passione e all’aggressività. Le condizioni estreme di Marte, con le sue temperature rigide e l’atmosfera sottile, rappresentano un ambiente in cui la vita, se esiste, deve essere estremamente capace di lottare, difendersi, anche in senso fisico, difatti Marte regge il sistema immunitario che viaggia con il sangue, guarda caso di colore rosso.


