
IL MONDO DELLE CAMPANE TIBETANE di VIBRATION HEALINGS
La storia delle campane tibetane risale a molti secoli fa, quando venivano utilizzate nelle pratiche religiose e spirituali tibetane, inizialmente in particolare dai monaci Bon, membri di un’antica tradizione religiosa e spirituale del Tibet e dell’Himalaya chiamata appunto “Bon”. Questa tradizione risale a oltre 18.000 anni fa, con radici che affondano nelle culture pre-buddhiste della regione dell’Himalaya, infatti abbiamo traccia dell’uso delle campane da oltre 2000 anni. Questi monaci sono noti per la loro pratica spirituale, che combina elementi sciamanici, animisti e buddhisti. I Bompo la classe più elevata dei monaci Bon erano degli sciamani in grado di curare le malattie del corpo fisico attraverso una guarigione spirituale in cui si avvalevanano anche delle campane tibetane.
La tradizione Bon riconosce Shenrab Miwoche come il fondatore e il Buddha della tradizione Bon. Secondo la leggenda, Shenrab Miwoche nacque in Persia circa 18.000 anni fa e portò la saggezza Bon nelle terre tibetane per diffonderla tra la popolazione locale. I monaci Bon preservano e tramandano insegnamenti antichi attraverso pratiche spirituali, rituali sacri, canti, danze e insegnamenti scritti. Anche loro, cosi come gli altri monaci e lo stesso popolo tibetano ha subito ed ancora subisce persecuzioni e repressioni da parte del governo cinese. Negli ultimi decenni, la tradizione Bon ha conosciuto una rinascita e una maggiore diffusione a livello globale, essi continuano a praticare ed insegnare i precetti spirituali della tradizione, che incorporano elementi di meditazione, guarigione, divinazione e contatto con gli spiriti della natura. Le campane, inoltre, sempre in epoche antiche, venivano già usate in India per meditare e riequilibrare i corpi energetici. Con l’avvento del Buddismo indiano, Padmasambhava ed i Bompo unirono le loro comuni filosofie per arrivare ad un uso sia spirituale che terapeutico delle ciotole per armonizzare corpo e mente. Ovviamente il loro uso, è stato tramandato a tutti gli altri monaci e largamente usato nei templi per pregare, meditare, curare ancora oggi.
La relazione tra le campane ed i pianeti
La loro stessa fattura indica la forte relazione delle ciotole con i pianeti ed il cosmo, infatti sono forgiate con una lega di sette metalli :
• Oro per il Sole
• Argento per la Luna
• Mercurio per Mercurio
• Ferro per Marte
• Rame per Venere
• Stagno per Giove
• Piombo per Saturno
Per stabilire un ulteriore legame con uno dei luminari più importanti nello Jyotish (astrologia indiana) che è la Luna, alcune campane vengono rifinite nelle notti di Luna piena (plenilunio) in modo da portare questa potente energia al loro interno.
Inoltre la forma della campana ricorda e richiama l’energia femminile mentre il batacchio quella maschile come a ricordare l’unione di queste due forze che permeano l’universo, concetto presente in tutte le pratiche esoteriche .
E’ inoltre interessante notare come i pianeti ed i metalli usati siano SETTE, un numero sicuramente importante e significativo, che possiamo collegare ai giorni della settimana, alle note musicali, ai chakra principali dell’essere umano, ma anche il numero della completezza per il Buddismo, il numero dei doni dello Spirito Santo e della Creazione all’interno del Cristianesimo, il numero dei principi ermetici..e molto altro..
Giungendo fino qui, possiamo già intuire come in esse sia presente a diversi livelli l’unione tra l’essere umano ed il cosmo , ricordando proprio la frase di Ermete Trismegisto “Così in alto come in basso e così dentro come fuori “ che spiega in profondità la correlazione tra il microcosmo e macrocosmo, quindi tra noi e l’intero universo con tutti i suoi pianeti e galassie .
Spingendoci oltre possiamo notare come le campane tibetane siano spesso associate ai pianeti nella tradizione astrologica ed esoterica. Questa correlazione si basa sulla teoria dell’armonia o musica delle sfere, che sostiene che ogni pianeta emetta una frequenza sonora o vibratoria specifica, che influisce sulle energie terrene e umane.
Questa teoria venne sviluppata da Pitagora, che pare avvertisse il suono dei pianeti, e che considerava l’universo come un immenso strumento musicale monocorda, dove all’estremità superiore si trova lo spirito nella sua forma più alta, mentre all’estremità inferiore la materia, quindi la Terra con i suoi abitanti.
Del resto proprio in questi ultimi anni la NASA stessa ha reso noto che i pianeti producono una particolare vibrazione ed ha pubblicato delle registrazioni con il loro suono, inoltre nel 1952, il fisico tedesco Winifried Otto Schumann identificò una frequenza denominata poi come risonanza Shumann, che determina un suono particolare prodotto dal nostro pianeta e che varia a seconda di diversi eventi sia di natura elettromagnetica che altro.
Questo ci fa riflettere e ci riporta al concetto che tutto è suono, tutto è vibrazione, ed il nostro corpo ovviamente non è isolato da tutto ciò, se consideriamo che siamo una piccola particella all’interno di un universo illimitato.
Questo ulteriore collegamento ci riporta proprio al concetto base dell’astrologia che considera l’essere umano profondamente legato ai pianeti della sua galassia…e forse oltre…
Quindi a livello pratico potremmo considerare ogni campana collegata a un pianeta specifico in base alla sua frequenza sonora, al suo simbolismo e alle corrispondenze astrologiche tradizionali. Ad esempio, una campana tibetana che emette un suono associato a Marte potrebbe essere utilizzata per stimolare l’energia, la determinazione e la forza interiore. Allo stesso modo, una campana tibetana legata a Venere potrebbe essere impiegata per promuovere l’amore, l’armonia e la bellezza.
Questa relazione tra campane tibetane e pianeti può essere utilizzata in pratiche meditative, terapeutiche e spirituali per influenzare positivamente gli aspetti fisici, mentali ed emotivi dell’essere umano. Inoltre suonare le campane tibetane associate ai pianeti durante la meditazione o la terapia del suono può favorire l’equilibrio energetico, stimolare la consapevolezza e armonizzare le energie planetarie con quelle personali.
In sintesi, la relazione tra le campane tibetane ed i pianeti si basa sulla corrispondenza delle frequenze sonore delle campane con le energie dei pianeti astrologicamente rilevanti; proprio grazie a questa connessione tramite il suono armonico delle ciotole, possiamo sfruttare le proprietà benefiche delle energie planetarie ed armonizzarci con esse, influenzando positivamente il nostro equilibrio e l’armonia interiore, che per quanto ci riguarda sono alla base di una vita piena e serena, che tutti gli esseri di questo pianeta meritano.
L’utilizzo delle campane sono quindi un potente mezzo per alzare le nostre frequenze vibratorie, per calmare ed innalzare i nostri pensieri, poiché proprio da essi prende origine la realtà in cui viviamo ogni giorno.
Nella nostra personale esperienza consideriamo il lavoro su noi stessi e la costante ricerca di miglioramento fondamentale per una vita che si possa veramente definire tale. Per questa costante ricerca, per prendere il timone della nostra barca e non essere soltanto in balia delle “correnti” in cui il costante mare della vita ci trasporta, abbiamo tanti strumenti a disposizione, basta solo iniziare..
Il nostro personale cammino evolutivo è una strada che possiamo percorrere ogni giorno in differenti modi, per esempio lo possiamo intuire da ciò che ci comunica un tema natale , con i suoi numerosi suggerimenti ed indicazioni, e poi sviluppare attraverso tanti mezzi, uno dei quali sono proprio le campane con il loro grande potere benefico per portare armonia non solo al nostro corpo fisico ed alla nostra mente, ma anche a livelli più alti…
Buon cammino ad ogni essere…
Vibration Healing Waves di Anyel Lunasakti e BarbaraGuna
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