
Scuola d’astrologia – prima lezione
L’astrologia è scienza umana e al contempo arte che spiega la verità del creato sulla base di simbologia matematica espressa in forma geometrica. Essa nasce infatti dalla constatazione degli studiosi di epoca caldea / babilonese che certi movimenti del cielo si riflettevano nei comportamenti e avvenimenti della vita umana.
L’astrologia caldea si sviluppò come una continuazione e raffinamento di quella babilonese: i Caldei codificarono il sistema zodiacale, basato sul percorso del Sole lungo l’eclittica, dividendo il cielo in 12 sezioni di 30 gradi ciascuna. Crearono tavole astronomiche che registravano i movimenti dei pianeti, delle stelle e le eclissi; introdussero l’idea di utilizzare le posizioni planetarie al momento della nascita per fare previsioni personali.
Dopo la conquista della Mesopotamia da parte di Alessandro Magno nel IV secolo a.C., l’astrologia caldea venne integrata nella cultura greca. In questo periodo, si sviluppò l’astrologia ellenistica, che unì la tradizione caldea con la filosofia e la matematica greca.
La suddivisione di certe costellazioni nei segni zodiacali nasce tenendo la terra come punto di osservazione: il sole, nel suo moto apparente, attraversa per circa 30 giorni cioè 30 gradi, un particolare gruppo di stelle. Quando noi diciamo di essere ad esempio pesci o sagittario, vuole dire che siamo nati nei giorni in cui il sole illuminava quella costellazione.
E’ importante capire che l’astrologia è un sistema simbolico, legato alle rispondenze con le stagioni, al corpo umano, alle fasi della vita, e persino alle ere delle civiltà; un tempo aveva un legame stretto con la reale posizione dei corpi celesti, ma l’astrologia tropicale usata oggi in Occidente non si basa sulle costellazioni attuali, ma sui punti stagionali; ha perso il suo legame con i movimenti astronomici, verificabile in epoca antica, ma questo non ha minimamente compromesso la verità dei suoi contenuti, perché la realtà del simbolo è forte forse anche più della semplice verità.
Il simbolo esprime un’energia che lega epoche e uomini con un filo indistruttibile, varcando i confini della logica spazio – temporale. “I simboli non sono invenzioni casuali; essi sono i residui di una saggezza antica, un linguaggio perenne che lega il visibile all’invisibile” disse René Guénon.
Il termine zodiaco nasce dalla fusione delle parole greche zoe, vita, e kuklos, cerchio, vale a dire cerchio degli essere viventi, poiché si presenta come un anello attorno alla terra costellato di simboli che emettono energia vitale.
Un tema natale è la fotografia simbolica del cielo astrologico al momento della vostra nascita, e si rappresenta come un cerchio in proiezione piana, in cui sono presenti tutti i segni, con i pianeti distribuiti in base alla loro posizione; è presente poi una croce che indica l’intersezione nel cerchio dei quattro punti cardinali, calcolati in base all’ascendente, che altro non è che il segno che sorge ad est al momento della vostra nascita e che cambia ogni due ore circa.
I punti cardinali rispondono da soli alle quattro grandi domande della vita umana: l’ascendente dice chi sei, il fondo cielo da dove vieni, il discendente con chi fai la strada e il medio cielo, forse il più importante, dice dove vai. Si caratterizzano, come i pianeti, innanzitutto per l’elemento in cui si trovano; argomento che vi racconterò domani.


