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12 Segni e 12 Tribù di Israele; Introduzione all’Astrologia Cabalistica

Dopodomani, mercoledì 15 marzo, avrò l’onore di ospitare nella mia accademia di astrologia un seminario del dott. Roberto Asioli, che dal 1995 insegna ebraico biblico per l’Accademia di Studi Ebraici “Yitzhak Abravanel” del Rav. Scialom Bahbout, ex Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Venezia e di Napoli.

E’ un intervento a cui tengo moltissimo non solo per lo spessore dell’oratore, ma perché da sempre affascinata dagli studi biblici e alla cultura ebraica: la mia prima tesi di laurea fu su un’autrice femminista ed ebrea americana, Erica Jong, e la prima parte del mio elaborato fu una disamina del concetto di anima e psiche nella cultura ebraica.

Ho deciso quindi di spendere due parole di introduzione all’argomento del seminario per permettere anche a chi è all’inizio del suo viaggio in questa materia di cosa si parlerà esattamente e quanto tutto ciò possa essere di grandissimo spunto e approfondimento culturale in senso astrologico ma anche sulle verità che legano il cosmo intero.

Cito per voi dall’articolo di Iana Nahmad su questo argomento, per invitare tutti voi a partecipare al seminario e scoprire un mondo di collegamenti e verità che rimarrà di certo impresso nelle vostre menti.

Ciascuna lettera dell’alfabeto ebraico, può essere collegata con segni, pianeti, costellazioni, azioni, parti del corpo, cieli, mari, fiumi e deserti: insomma con l’intero universo. Anzi, secondo il libro della formazione, Dio ha creato un mondo proprio utilizzando le lettere. Le lettere sono così suddivise: 12 sono dette semplici e ad esse corrispondono i 12 segni, 12 mesi, 12 azioni, 12 parti del corpo; ci sono poi 7 lettere doppie, ognuna delle quali è legata ad un pianeta (gli ebrei, come tutti i popoli antichi, consideravano solo i 7 pianeti visibili del sistema solare).

Dovremmo coltivare l’azione corrispondente al nostro segno zodiacale e, poiché essa può essere svolta a diversi livelli spirituali, dal più alto al più basso, dovremmo anche tendere a portarla a livelli più elevati.

L’azione insomma è una specie canale di crescita ed evoluzione personale.
A ciascun segno zodiacale, viene associata anche una delle 12 tribù di Israele, ognuna della quali ha un compito preciso all’interno del popolo intero.

Afferma l’autore:

“Ad ogni tribù è preposto uno dei figli di Giacobbe, le cui personalità sono molto marcate e differenziate: e anche le caratteristiche di questi personaggi possono aiutarci a scoprire un po’ di noi stessi. Giacobbe morente benedisse ciascuno dei suoi figli e profetizzò il loro futuro. L’antico testamento descrive inoltre come le 12 tribù vennero disposte, in modo da formare un cerchio, appena giunsero nella Terra Promessa. La prima tribù fu quella di Yehudà (ariete), la seconda fu quella di Issahar ( toro) e così via fino alla dodicesima, quella di Naftali (pesci).

A cavallo fra l’XI e il XII secolo, il cabalista Jada Halevi di Toledo, notando la ricorrenza del numero 12 fra tribù, mesi e segni zodiacali, abbinò questi ultimi ai figli di Giacobbe, basandosi sulle affinità fisiche e psicologiche che presentavano fra loro o rifacendosi a riferimenti tratti dall’antico testamento. In seguito, altri studiosi, partendo da punti di vista differenti da quelli di Halevi, fornirono interpretazioni diverse dalle sue”

Noi abbiamo cercato di sfrondare i concetti fondamentali di un eccessivo apparato per renderla fruibili a tutti e perché un post non è sufficiente per svelare tutte le analogie fra i fondatori delle 12 tribù e l’espressione del segno zodiacale, argomento che verrà trattato domani.

ARIETE
Il segno è associato all’azione del parlare, intesa come espressione energetica di una persona e come misura dell’evoluzione della sua personalità.
Sviluppare l’arte del dialogo è importante per questi nativi, fieri e orgogliosi, che non sempre comunicano a fondo con gli altri.

TORO
È associato all’azione del meditare. La capacità di ascoltare la propria voce interiore, ma anche di essere collegati con la natura, rende questi nativi particolarmente sensibili. Essi attraverso la meditazione, possono vincere la loro natura fortemente sessuale indirizzandola su un più alto livello.

Gemelli
Associato al muoversi: significa curiosità e interesse per il mondo. Ma la strada che più appartiene ai gemelli e quella del ritorno a casa, dove confluiscono le notizie e le conoscenze acquisite. Andare, però, indica anche andare alla ricerca di un’anima gemella o di un luogo ideale dove abitare.

Cancro
Vedere è l’azione del cancro che è un buon osservatore se sa guardare dentro di sé e nel cuore degli altri con la sua profonda sensibilità. Il nativo deve imparare a guardare con gli occhi di un bambino, con la mente libera da schemi razionali; ma dev’essere anche capace di controllare le sue forti emozioni.

Leone
Prima di ruggire i nativi devono imparare ad attendere pazientemente che gli altri finiscano di parlare. Contrariamente a quella classica, l’astrologia ebraica definisce questo segno come uno dei più irascibili. Il Leone reagisce prontamente a tutte le sollecitazioni cui viene sottoposto

Vergine
Questo segno è associato all’azione creativa e costruttiva. Giorno dopo giorno, la Vergine impara l’arte del fare, migliorando la sua vita e tutto ciò che la circonda. Al segno, infatti, corrisponde la lettera yod, che significa per l’appunto mano. L’astrologia ebraica considera questi nativi fra i più favoriti e fortunati non per niente la yod è una delle lettere che compongono il nome di Dio.

Bilancia
La bilancia è associata all’azione di toccare e all’amplesso. Il contatto con gli altri e l’unione con il partner sono dunque elementi molto importanti per questi nativi, devono imparare a conoscere gli altri vincendo la loro naturale riservatezza. La bilancia è inoltre predisposta per la pranoterapia che per la cabala è un mezzo per infondere l’energia psichica e cioè l’espressione più alta dell’amore.

Scorpione
Odorare: questa è l’azione dello scorpione, l’olfatto è il senso più misterioso perché è legato a qualche cosa di intangibile e invisibile. I nativi hanno dunque il compito di sviluppare il fiuto, il loro intuito. Inizialmente questo segno fatica nel compito perché è piuttosto legato agli istinti e irascibile ma poi col tempo si dedica a studiare la parte più misteriosa e immateriale della realtà, quella dell’anima.

Sagittario
Per l’astrologia ebraica questo è il segno della tradizione, della continuazione del lavoro paterno e della saggezza. È associato all’azione del dormire, del sonno inteso come viaggio dello spirito, dove l’anima è libera di muoversi senza confini né limiti. Dormire non deve essere insomma una fuga dalla realtà ma un accesso a un diverso tipo di conoscenza.

Capricorno
Indignarsi, ecco l’azione del segno, ma per il Capricorno evoluto l’indignazione deve nascere dal cuore e non dall’orgoglio ferito, ma da un senso della giustizia universale. Infatti, Dan, il personaggio associato al segno, fu il capostipite della tribù dei giudici e il suo stesso nome vuol dire giudice.

Acquario
Corrisponde all’azione del nutrire sé stessi e gli altri. L’acquario impari dunque a nutrirsi bene, sia in senso materiale sia in senso spirituale. Deve assimilare saggezza in compagnia di persone valide, non di chiunque voglia condividere la sua tavola.

Pesci
L’emotività dei nativi pesci li porta sovente al pianto, ma essi dovrebbero imparare a sdrammatizzare e riderci: sotto questo segno cade infatti il carnevale ebraico; “ho lottato e vinto”, vinto la malinconia che porta a diventare pessimisti e perdenti.

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