
Alcune riflessioni sulle rivoluzioni solari anche mirate
L’estate è quel periodo in cui finalmente non ti manca quello spazio – tempo per delle riflessioni molto lunghe e ponderate su tutte le nozioni, gli studi, le riflessioni che hai potuto condurre durante l’anno lavorativo; in particolare in questo Agosto e Settembre mi sono andata a rivedere i temi e i riscontri di molti consulti, nonché delle mie stesse rivoluzioni solari mirate e non, confrontandomi anche con il grande caro amico Giuseppe Galeota che sta portando avanti delle riflessioni nello stesso senso.
Per chi ha studiato sui libri di Ciro discepolo la verità è sempre apparsa una e monolitica, e non ho problemi ad ammettere che uno studio così vasto e rigoroso sulle rivoluzioni solari mirate non lo aveva mai condotto nessuno oltre lui e che applicando le sue regole ho potuto pilotare il destino mio e di molti clienti verso delle manifestazioni più gestibili o comunque meno essenziali.
Tante domande però rimangono aperte a chi pratica davvero questo mestiere tutti i giorni, con vari tipi di persone, di caratteri, di situazioni e di possibilità. Perché poi ogni vita è un romanzo e le sottigliezze possono generare tanti dubbi interpretativi.
La domanda che tutti si pongono è se veramente le rivoluzioni solari contino più dei transiti o se giochino alla pari; vi esporrò il risultato della mia analisi: le rivoluzioni solari dominano sui transiti dei pianeti veloci e anche di quelli semi lenti, se mi si passa il termine assolutamente improprio, quali Giove e Saturno; questo perché sul tema natale di una persona, nel giro di 12 mesi, i pianeti veloci si muovono spesso e i due grossi pianeti riescono comunque ad attraversare una bella fetta di zodiaco, spesso entrando in un’altra casa o formando nuovi aspetti.
Magari questo attraversamento è fatto anche di movimenti in avanti e indietro per il moto retrogrado o per gli anelli di sosta, ma di certo in un anno anche la posizione di Giove e Saturno varia sensibilmente.
I pianeti in una rivoluzione solare invece agiscono costantemente per 365 giorni; se io ad esempio ho un Marte di rivoluzione in casa terza, per tutto l’anno di rivoluzione avrò problemi con i mezzi di trasporto, incidenti grandi e piccoli, necessità di riparare una macchina o un veicolo, o anche di acquistarne uno nuovo, verrò spostato ad una sede più lontana di lavoro, e vivrò aria di tensione con fratelli e cugini; questo per tutta la durata del suddetto periodo; mentre un transito di Marte in casa terza a meno che non coincida con una sosta del rosso pianeta, in genere più di 50 70 giorni al massimo non dura, considerando ovviamente una casa di una larghezza non inusuale.
In poche parole, le indicazioni della rivoluzione solare diventano talmente dominanti, onnipresenti e reiterate lungo tutto l’arco che va da compleanno a compleanno che finiamo con il viverle molto di più, sia in termini di intensità che di durata, rispetto ad un analogo significato di transito.
Le cose si fanno molto diverse quando invece parliamo di Urano, Nettuno e Plutone perché questi pianeti possono viaggiare all’interno di una casa anche per due lustri mentre le rivoluzioni solari sono concentrate come sappiamo in quelle 52 settimane tassative.
Il lavoro che svolgono sulle nostre vite e sulla nostra coscienza i transiti dei tre pianeti lentissimi è un vero work in progress che fa da sottofondo costante e potente alle nostre vite, mentre gli effetti di una rs, anche mirata, spirano il 364° giorno.
Anche Discepolo ha notato che pianeti come Nettuno e Plutone in una casa di rivoluzione solare sembrino agire relativamente, e lo spiega proprio asserendo che la loro natura lenta mal combacia con i paletti temporali di una RS.
Per offrirvi un esempio concreto della mia teoria, vi dico che non sarà posizionando venere in casa V che avrete delle possibilità sentimentali di rilievo, se contemporaneamente nettuno transita la V o la VII, creando aspetti distonici, rendendo tutto fugace, effimero e ingannevole; o ancora, non sarà un sole in X di rs che vi farà avere la promozione, se di transito in quella casa c’è Plutone quadrato a Giove.
Dobbiamo però tenere presente che leggere solo i transiti, o solo le rivoluzioni, non ci permette di avere una visione globale dell’andamento di un’esistenza perché entrambe le manifestazioni celesti colorano il nostro futuro con il loro tratteggio.
I transiti spesso ci parlano di un’evoluzione personale, del modo in cui ci sentiamo o di nuovi comportamenti che adottiamo mentre le rivoluzioni solari ci raccontano proprio gli eventi che ci capitano, al di là della nostra volontà, della nostra pianificazione e del nostro giudizio.
A mio avviso la rivoluzione solare ti mette di fronte a delle situazioni che affronterai con l’energia, le capacità e anche i mezzi che in quel momento i transiti ti regalano, o meno.
Sempre pensando quanto sia incredibile che molte persone non credano all’astrologia, immagino che tutti coloro che si siano cimentati con lo studio di questi percorsi astrologici, abbiano notato che in assenza di uno spostamento da parte nostra, la rivoluzione solare che chiameremo spontanea, cioè, elaborata per lo stesso posto in cui viviamo tende quasi a duplicare i significati dei transiti, li spalleggia, li sostiene.
Ho visto centinaia di persone che nel momento di un Saturno opposto al sole o alla luna si sono ritrovati un Saturno in prima o in quarta di rivoluzione, così come ho visto persone con Venere sotto il tiro malefico di una quadratura plutonica, che si sono poi ritrovati il suddetto astro in sesta o in dodicesima di rivoluzione.
In poche parole, l’universo zodiacale è talmente perfetto che sia il movimento dei transiti che l’attuazione delle rivoluzioni esprime gli stessi significati e lo stesso cammino, (se non interveniamo spostandoci per il nostro compleanno), come se tutti si fossero dati appuntamento ad un grande concerto in cui si debba rigorosamente suonare all’unisono perfetto la melodia di fondo.
La cosa meravigliosa è che tramite le rivoluzioni solari mirate noi possiamo agire per tamponare le situazioni più critiche, diluire nel tempo e ammorbidire gli effetti di situazioni nefaste, aiutare l’universo a mettere sulla nostra strada qualcuno o qualcosa che ci aiuti nel cammino, o che si riveli essere il tassello mancante per la nostra felicità.
Ovviamente io vengo dalla scuola di astrologia attiva per cui ho sempre studiato e poi verificato quanto dico; è anche vero che l’approfondimento e le valutazioni del ruolo dei pianeti sul genere umano è un lavoro perenne, ed ogni volta fortunatamente si riesce ad intuire più profondamente certi complessi meccanismi, mettendo anche in discussione qualche certezza presentata come assodata.
Però al contrario di Ciro Discepolo io non ritengo necessario spostarmi tutti gli anni per inseguire la perfetta rivoluzione, ma preferisco utilizzarla come se fosse un antibiotico, cioè si prende all’occorrenza. Nei momenti in cui ci sentiamo affranti per qualsivoglia ragione, e l’analisi del tema di transito e di rivoluzione non preannunci nulla di utile per mettere un punto ripartire, festeggiare il proprio genetliaco lontano da casa può essere una soluzione efficacissima, e direi dovuta a noi stessi; perché il nostro primo compito non è solo quello di conoscerci, ma anche quello di proteggerci, di cercare in ogni modo lecito la nostra felicità.
Eppure, nel momento in cui vado a stendere una RSM, una domanda sempre mi assilla, e per chiarire la questione utilizzerò un caso reale di una mia cliente. Questa gentile signora si era fatta predisporre una rivoluzione solare mirata per cercare di smuovere la sua vita sentimentale, ferma da molti anni, apparentemente senza una ragione plausibile. Dopo due o tre rivoluzioni mirate in tal senso dovette constatare che i suoi desideri di felicità affettiva non si erano per nulla realizzati, e chiamò l’astrologo da cui si era recata per presentare tutte le sue lagnanze; alle quali il suddetto astrologo rispose che se nonostante quei cieli benefici non aveva incontrato un uomo degno non era perché fossero fatte male le proposte della rivoluzione, ma perché lei avendo Venere in vergine nel tema Natale era in realtà poco predisposta e troppo giudicante verso gli eventuali spasimanti.
Oggettivamente Io credo che l’astrologo avesse le sue ragioni, perché le stelle propongono ma gli uomini dispongono, e se ci comportiamo nel modo opposto a quello necessario per soddisfare i nostri sogni, neanche l’allineamento di intere galassie ce lo potrà regalare.
A questo punto però mi chiedo: non sarebbe stato meglio, nel caso della signora, posizionare Venere in casa prima, nel tentativo di abbassare le sue difese e il suo giudizio, inspirandole sentimenti amorevoli ed empatici, piuttosto che posizionarla in una settima, che le avrebbe sicuramente portato delle occasioni, ma che lei avrebbe tassativamente bocciato per il suo carattere ipercritico?
Le rivoluzioni solari mirate potrebbero essere anche un modo per indurre le persone ad acquisire, seppur temporaneamente, delle modalità espressive diverse da quelle applicate solitamente e proprio in questo modo facilitare finalmente la realizzazione di alcuni desideri?
Già nel mio libro stellium e ammassi planetari avevo dedicato un intero capitolo alla possibilità di bilanciare la presenza, in un tema natale, di un ammasso pericolosamente bloccante con una serie infinita di rivoluzioni solari mirate costruite non per garantire un anno di opportunità felici ma allo scopo di equilibrare le distonie più pesanti di un tema.
A volte la felicità arriva non tanto perché il cosiddetto destino realizza le nostre aspettative, ma perché abbiamo cambiato dei comportamenti e in questo modo abbiamo aperto delle porte.
Stendendo le RSM mi chiedo sempre se la persona caratterialmente – e come stadio evolutivo personale – sia capace di accogliere, gestire e far fruttare gli immensi regali che un RSM potrebbe portare. Ma credo che sia un campo di analisi ancora davvero infinito, che necessita di tantissimi riscontri e che probabilmente negli anni futuri sarà molto più facile realizzare, visto la sempre maggiore accessibilità di viaggi anche transoceanici a costi contenuti e facile organizzazione.
Quello che serve è avere delle giovani leve di astrologi desiderosi di mettere finalmente sotto la lente d’ingrandimento questi variopinti dettagli interpretativi, per migliorare il futuro di tutti noi e comprendere ulteriormente gli incredibili effetti dello studio dell’astrologia sull’evoluzione del genere umano.


