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IL CAMMINO DELL’ASTROLOGO, L’INVIDIA E UN ARTICOLO SU PLUTONE

Da due giorni, su segnalazione di qualcuno che evidentemente non ha né il coraggio né l’intelligenza di battersi ad armi pari, ho l’account personale bloccato. Non sono mai stata una dietrologa, ma certo appare incredibilmente sincronico il mio palesare i grandi progetti astrologici a cui mi sto dedicando, ed essere oscurata.

Pazienza, se me lo ridanno bene altrimenti ne apro un altro, il fulcro del mio lavoro è la pagina con 40.000 seguaci e per riprendere i contatti con tutti ho il mio gruppo, 7000 persone bellissime.

Questa mini pausa dai social, mi ha indotto alcune riflessioni che vorrei condividere con voi: ho notato che pochissimi astrologi – o presunti tali – scrivono articoli sulle riflessioni derivate da consulti.

Eppure, essi sono assolutamente il fulcro del nostro lavoro, il momento in cui i libroni e le teorie lasciano spazio a considerazioni nuove, conclusioni statistiche, viaggi nella terra di mezzo fra la teoria e la pratica che arricchiscono le nostre opinioni e le nostre procedure.

Io sarò sempre grata a chi si rivolge a me, non solo perché mi apre il suo cuore con fiducia e mi regala scorci di vita impressionanti come pennellate d’artista, ma anche perché mi consente di continuare a studiare.

Cos’è un astrologo senza la vita vissuta? Un ‘ombra. So che ci sono grandi nomi dell’astro italica che non fanno consulti ( ma li hanno fatti almeno in passato?? Non è dato sapere) o che si dedicano agli oroscopi vacanzieri e non pubblicano un libro di astrologia da lustri.

L’astrologia è una scienza umana , sulle sue righe si legge la storia di una vita e dell’epoca in cui quella vita sta muovendosi. Non siamo nulla senza il consultante, senza le sue lacrime e le sue gioie siamo solo dei pessimi eruditi in cerca di gloria nel pantheon dei nullafacenti.

Voi tutti sapete che mi scaglio contro l’oroscopia da intrattenimento, che tutto è fuorchè astrologia. Credo che questo disprezzo per il valore e la testimonianza dei consulti sia da attribuire alla stessa matrice, cioè la spersonalizzazione dei contenuti astrologici.

Il centro della nostra disciplina è l’ESSERE UMANO SINGOLO, con la sua carta natale.

La nostra disciplina non si basa su archetipi collettivi, su previsioni generiche per 12 tribù, su connessioni con i registri universali. Il nostro punto di arrivo e partenza deve sempre essere il singolo soggetto. Non per nulla il codice deontologico dell’AFA, american federation o astrologers, cita chiaramente che i suoi iscritti dovranno occuparsi di redigere solo temi natali personalizzati con l’ora, e che rifiutano ogni altra forma di intendere l’astrologia, che non sia quella strettamente personale, pena l’esclusione dall’afa. ( lo trovate in rete sul sito afa).

Questa tendenza perniciosa al giove da salotto sta portando la degenerazione di una scienza antica come la volta stellata stessa.

Poi a me Capitani, in un commento, mi scrive che gli oroscopi logorano chi non li fa.. insinuando che io sia invidiosa del denaro che essi apportano?

Io guadagno benissimo con i consulti, anche ad offerta libera, tante persone hanno scoperto il valore delle stelle grazie a me, ma soprattutto io ho imparato tantissime cose nuove da loro di come gli astri funzionino, non ho bisogno di prostituirmi certo all’avanspettacolo per sbarcare il lunario né per farmi notare.

MI ACCUSANO DI NON METTERCI LA FACCIA, MA IO CI STO METTENDO QUELLO CHE LORO NON CI HANNO MAI VOLUTO METTERE: I SOLDI.

IO, CON I MIEI SOLDINI DA CONSULTO SENZA TARIFFARIO, STO SPESANDO LA NASCITA DI UNA RIVISTA ASTROLOGICA, 1000 EURO SOLO PER LA REGISTRAZIONE, POI CI SARÀ IL LAVORO DELLE PERSONE, LA STAMPA…

PERCHE’ IO NELL’ASTROLOGIA CI CREDO COME MISSIONE DI VITA, COME SCOPO ULTIMO, E CI METTO QUELLO CHE CONTA PER PORTARE AVANTI UN PROGETTO. VEDIAMO SE LO FATE PURE VOI.

E per meglio condividere con voi le mie riflessioni, ho preparato un articolo, in pubblicazione credo oggi stesso, sul ruolo di Plutone nella fine delle storie d’amore e nelle malattie inspiegabili e misteriose di cui non si riesce a rintracciare eziologia né cura. Tutte osservazioni nate dalle centinaia di consulti che svolgo ogni giorno, materiale prezioso e che cercherò come sempre di rendere disponibile in forma chiara a tutti gli studiosi e appassionati. Fare cultura è condividere, fare astrologia è condividere.

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