
Venti di guerra
Non credo ci siano persone che non sentono l’ansia del futuro ascoltando le notizie del telegiornale, e i fortunati che conoscono l’astrologia cercano ( e mi scrivono in tal senso) delle previsioni e delle spiegazioni sull’andamento della cultura, del progresso, della pace.
Le forti tensioni conseguenti all’attacco dell’Iran verso Israele, in una zona già rovente per un dissidio bellicoso che dura ormai dalla fine della seconda guerra mondiale, in una feroce contrapposizione dei mondi diversi arabo-israeliani, ovviamente spaventa.
Purtroppo, le notizie che desumo dagli astri non sono tranquillizzanti, perché avevo già scritto che con Nettuno in ariete, avremmo assistito a delle guerre di religione o ideologiche, e che l’area più probabile fosse proprio il medio oriente. Ora, Nettuno è lontano dall’ariete ancora: manca un anno esatto al suo ingresso nel primo segno, e non può ancora agire in tal modo, ma nel mondo, gli eventi si stanno lentamente volgendo a creare quello che sarà il substrato di una tensione.
La storia non è un aprire e chiudere porte con uno scatto, ma un lento scivolare verso baratri oppure progressivo salire verso vette mai scalate. Quando poi si allineano le sfere celesti, gli eventi si manifestano nella loro interezza ed evidenza.
Sembra che l’universo sappia dove si dirigono i corpi celesti vero? Io credo che l’universo abbia una conoscenza della verità ultima, che a noi, a questo stadio evolutivo, sfugga, ma che è la meta del genere umano, giunti alla quale si schiuderanno le porte di un nuovo Eden.
Mi permetto di citare il mio articolo precedente in merito alla questione storico -politica di cui sopra:
“Il pianeta che io percepisco sempre distonico rispetto alla mia natura, ma che regge aspetti vitali fondamentali come la chimica, l’arte, la fede, la visionarietà, la compassione e la medianità, è in zona d’atterraggio verso l’ariete, bellicoso e marziale primo segno dello zodiaco.
Come sempre, per sapere cosa abbiamo davanti è utilissimo guardare indietro, e la storia ci insegna che la connessione principale di questo passaggio è la connessione fra guerra e religione, anche del fanatismo relativo. Tutto ciò che rappresenta un incontro fra la follia bellicosa e la follia fideistica viene disperatamente a galla.
Ci tengo a sottolineare la parola fideistica, nella sua accezione di visionarietà: a volte si lotta per un’ideale come se questo fosse l’essenza del divino in terra, qualcosa di struggente, profondo, come una fede religiosa.
Guardando alla storia, maestra di vita, 432-419 a.C. Nettuno era in Ariete al culmine delle antiche città-stato greche che erano sempre in disaccordo. La guerra del Peloponneso tra Atene e Sparta iniziò nel 431 a.C. e durò per decenni…………………..
Nel 1534-1547 abbiamo gli eventi più parlanti, e incredibilmente simile a quello che ci apprestiamo a vivere: Nettuno era in Ariete insieme a Plutone in Acquario e subito dopo Urano in Gemelli. Questo fu il periodo che vide Enrico VIII staccarsi da Roma e dichiararsi capo supremo della Chiesa d’Inghilterra nel 1534. Ciò portò alla dissoluzione dei monasteri nel 1536 e alla distruzione di reliquie e chiese religiose, e lotte senza fine tra cattolici e protestanti. Nel frattempo, papa Paolo III istituì l’Inquisizione romana per stanare i protestanti e iniziò una Controriforma al Concilio di Trento nel 1545.
Da questi esempi possiamo trarre solo una conclusione: la fede e la guerra, le rivoluzioni contro oppure a favore di una fede saranno sicuramente uno dei fattori salienti per il nostro pianeta e per la politica mondiale, fino al 2039, e anche un filo oltre, perché gli influssi dell’universo defluiscono lentamente, non sono una chiave che apre o chiude una porta.
Che questo porti verso il Medio Oriente è indubbio, dove si spera sia in un’altra primavera araba, sia in un definitivo accordo per Gaza e territori occupati.
Ovviamente Nettuno è anche fanatismo, per cui potrebbe associare le battaglie (sia militari che politiche) a tutti i regimi dittatoriali del globo, che potrebbero gonfiarsi, letteralmente, fino ad esplodere, come i palloncini a gas, quel gas tanto nettuniano.
A volte, come insegna Giove di transito, che dilata ciò che trova al fine di costringerci ad occuparci di certe situazioni, (in questo modo dopo il suo passaggio, anche se non è stato fluido come ci aspettavamo, il problema pregresso è comunque scomparso) esacerbare una situazione può alla fine scaricarla e concluderla, ed è ciò che tutti speriamo”
Difatti, queste stelle non vanno verso la terza guerra mondiale, ma per un nuovo assetto delle zone bellicose più duraturo e pacifico, anche se questo obiettivo dovesse essere ottenuto con la forza.


