
Astrologia e Game of Thrones – parte 3
Daenerys Targaryen → Sagittario
“Fuoco e sangue”
“Sono Daenerys Nata dalla Tempesta. I vostri Padroni vi hanno mentito su di me o forse non vi hanno detto
niente. Non importa. Non ho niente da dire a loro. Parlo solo a voi. Prima sono andata ad Astapor. Coloro che
ad Astapor erano schiavi, ora sono dietro di me, liberi. Poi sono andata a Yunkai. Coloro che a Yunkai erano
schiavi, ora sono dietro di me, liberi. Ora sono venuta a Meereen. Non sono vostra nemica. Il nemico è dietro di
voi. Il nemico rapisce e uccide i vostri figli. Il nemico vi offre solo catene e dolore e ordini. Io non vi porto degli
ordini. Vi porto una scelta. E darò ai vostri nemici ciò che meritano.”
Durante la seconda stagione della serie TV, i tempi sono ormai maturi per la rinascita dei Draghi, una
cometa rossa solca infatti il cielo dei 7 regni. Ognuno la intepreta a proprio modo:
Bran: Ho sentito parlare di quella cometa. È un presagio. Significa che Robb riporterà una grande vittoria nel
Sud.
Osha: Davvero? Ho sentito dei matti dire che il rosso è legato ai Lannister e che molto presto i Lannister
regneranno sui sette regni. Secondo uno stalliere è il colore del sangue, simbolo della morte di tuo padre. Alle
stelle non interessano gli uomini. La cometa rossa vuol dire una cosa sola: draghi.
Daenerys è un centauro, ma ci impiega del tempo a capirlo: destinata a generare di nuovo i draghi
ormai estinti da secoli – e a cavalcarli, quando ci viene presentata è solo una giovanissima adolescente di
13 anni costretta ad affrontare un matrimonio di convenienza stabilito dal fratello Vyseris nella sua
ossessione di riconquistare il Trono rimuovendo l’usurpatore Baratheon (nelle cui vene, tra parentesi,
scorre ugualmente una parte di sangue Targaryen, avendo egli una nonna paterna (Rhaelle) della stessa
casata) .
Il motto della dinastia Targaryen è “fuoco e sangue” e nulla più di questo può rappresentare Daenerys:
ben presto prende coscienza di avere un rapporto non del tutto umano col calore e le braci, così come
le diventa ben presto chiaro come il fratello, afflitto da da problemi psicologici, paranoia, manie di
grandezza e scarsa aderenza alla realtà, non possa in alcun modo essere adatto ad un’operazione
difficile, pericolosa, densa di trappole e bisognosa di relazioni diplomatiche come la riconquista del
Trono usurpato. Daenerys, una volta maritata, si sdogana in fretta dall’influenza negativa del fratello,- che viene presto a mancare, giustiziato dai Dothraki – acquisisce una forte consapevolezza della
propria femminilità, conquista l’amore e la devozione del marito, ottiene il rispetto dei Dothraki in
qualità di Khaleesi pur essendo straniera e, alla morte di Drogo, cui segue la nascita miracolosa di 3
draghi, viene infine consacrata ugualmente come loro leader benché vedova e nominata come Madre
dei Draghi. Daenerys, certamente assai influenzata dall’ossessione del fratello in tal senso, pone come
obiettivo totalizzante della propria vita la sua ascesa al Trono. Il suo cammino di crescita e conoscenza
di sè é celere e non privo di dolore: Daenerys tocca rapidamente con mano la propria potenza,
acquisisce fiducia e disinvoltura, e con i consigli e la protezione di Sir Jorah Mormont, inizia la sua
conquista dei 7 regni città dopo città, arringando le folle nella loro lingua nativa fino ad ottenere una
sorta di venerazione, portando di conseguenza i popoli sottomessi dalla sua parte. Daenerys, come il
Sagittario, scocca le sue frecce una dopo l’altra e le segue, mette a segno i suoi bersagli, si emancipa,
diviene potente ed esuberante nella sua femminilità. È una monarca anomala, avventurosa, molto
interessata a comprendere le diversità culturali dei lontani popoli che sottomette e a portare migliorie e
ordine al suo nuovo Regno. Non teme di decidere per le masse, in lei l’identità Regale è fortissima, e
parimenti dimostra uno spiccato senso della propria autorità. È anticonvenzionale e femminista. Il suo
fuoco interiore è quello delle braci che precedono la cenere, la stessa materia nella quale i suoi figli
draghi riducono i nemici. Nonostante le difficoltà crescenti e qualche violenta e dolorosa ricaduta, tiene
fisso l’obiettivo del Trono sostenuta anche dall’incrollabile ottimismo tipico del segno: non perde mai la
fiducia di ottenerlo, nemmeno nei momenti peggiori, essendo sostenuta da una grandissima fede in sé
stessa.
Daenerys sa essere anche profondamente generosa, ama circcondarsi di consiglieri fidati senza per
questo perdere una certa autonomia di pensiero. Sa perdonare e riaccogliere, forse anche troppe volte.
Parimenti sa giustiziare senza possibilità di ulteriore appello. Nei rapporti sentimentali si abbandona
totalmente, concedendo fiducia anche a chi in fondo non la merita così tanto, dimostrando di possedere
un certo tasso di ingenuità: le succede ad esempio con Jon Snow, per il quale sospende
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momentaneamente la conquista del trono non ricevendo in cambio una dedizione paragonabile a quella
da lei dimostrata. Questo errore di valutazione le costerà molto caro.
Non entro qui nel merito della scandalosa degenerazione del personaggio di Daenerys attuata dai
criminali sacrileghi D&D, che, secondo il mio modesto parere, avrebbero meritato a suo tempo una
giustizia sommaria trasmessa in diretta mondiale davanti al pubblico di Got. Sono severa, ma giusta.
Sia lode a Daenerys Targaryen, unica e sola Regina dei 7 Regni, la più grande, la più degna, la più
splendente.
Daenerys libera gli immacolati:
Cersei e Jaimie Lannister → Capricorno, Aquario?
“Udite il mio rugggito!”
In merito a questi due personaggi, trattandosi di gemelli, rimane da capire se attribuire loro lo stesso
segno o meno. Jaimie nasce pochi istanti dopo Cersei, stringendo un piede di lei, pertanto escluderei
che possano avere un segno differente. Non ho letto mai alcunché di astrologico riguardo alle
differenze tra gemelli, pertanto in questo senso non mi rimane che alzare le mani.
Cersei Lannister → Capricorno
“Udite il mio ruggito!”
“Al gioco del trono o si vince o si muore. Non c’è una terza possibilità.”
Vorrei scrivere qualcosa su Cersei, uno dei Villain della saga, personaggio assai interessante
mirabilmente reso ed arricchito dall’attrice Lena Hadey.
Cersei la si odia profondamente, è uno di quei persone capaci di far prudere le mani. È una donna
bellissima divorata dalla propria ambizione, è malefica, narcisista e manipolatrice, molto altezzosa,
avida, competitiva, dispotica e pericolosa, assai promiscua, fallimentare nel ruolo di madre nonostante
pensi di se stessa il contrario (non rendendosi conto di quanto, con le sue azioni scriteriate come Regina
Reggente, e con l’esempio che fornisce loro, riesca costantemente a mettere in pericolo anche la vita e il
futuro dei suoi figli, credendosi nel giusto). È inoltre tagliente, offensiva e provocatoria nella
conversazione, inaffidabile e vocazionalmente incline ad ogni tipo di tradimento nei confronti delle
persone e dei patti da lei stessa sottoscritti, del tutto incapace politicamente. È un personaggio
veramente complesso, che fatico abbastanza ad incasellare in un singolo segno. Del Capricorno ha
certamente l’ambizione sfrenata, la durezza e l’algidità estrema, ma ho difficoltà a riconoscere in lei la
propensione ad una lenta e sudata costante costruzione del proprio potere. È senz’altro vero che lei fa
di tutto per ottenerne sempre di più, ma le sue azioni sono spesso prive di lungimiranza e volte ad
inimicarsi troppe persone (il che denota una certa tendenza all’autodistruzione), e le fondamenta del
suo potere poggiano sempre sul terrore che riesce ad indurre e sull’eliminazione fisica di tutti gli
avversari, mai su solide e stabili alleanze guadagnate con fiducia, trasparenza e soprattutto applicazione
costante: Cersei semplicemente non ha le credenziali adatte per convincere le persone a fidarsi di lei, di
conseguenza le basi del proprio potere sono sempre a rischio di crollo e le sue decisioni spesso
avventate.
Come donna è elegante in maniera molto ricercata e vistosa (in questo senso certamente capricornina),
ma ha un’indole viziosa e capricciosa, per nulla incline a rinunce e sacrifici, del tutto autoindulgente con
se stessa e mai autocritica, almeno nella prima fase della sua vita, ovvero fino a che non subisce
l’umiliazione infertale dall’Alto Passero e il lutto dei 3 figli. È anche incline alle dipendenze: dal vino, dal
potere, dall’approvazione del padre (che ricerca per tutta la vita) e dal rapporto incestuoso col fratello
Jaimie, che pure tradisce non disdegnando al contempo di accompagnarsi ad altri uomini.
Sentimentalmente è manipolatoria: l’attaccamento morboso che riserva al fratello fa pensare più ad una
vantaggiosa ed egoistica ossessione invece che al trasporto di un amore vero, e forse, per certi versi, ad
un disperato bisogno di affetto molto più orientato ad arraffare che a ricambiare. Nella seconda fase
della sua vita subisce una metamorfosi fisica e caratteriale notevole: il suo modo di vestire diventa molto
sobrio, per non dire austero. I lunghi boccoli biondi, sempre sapientemente acconciati, dopo
l’amputazione patita ad opera del gruppo di fanatici religiosi devoto all’Alto Passero, vengono sostituiti
da una corta zazzera. I gioielli spariscono, sostituiti da elementi più essenziali. La sua personalità
s’incupisce brutalmente, assumendo tonalità fortemente scorpioniche dati anche i terribili lutti patiti. Le
sue dipendenze peggiorano, principalmente quella dal vino, così come quella dal desiderio vendicativo
di annientare chiunque le si avvicini per avanzare pretese che potrebbero potenzialmente sgretolare o
mettere in crisi il potere acquisito a così caro prezzo. Il suo stato mentale comincia a mostrare qualche
crepa e a prendere la strada dell’ossessione e dello scollamento dalla realtà.
Cersei Lannister e il ricordo della profezia sui figli:
Jaimie Lannister, gemello di Cersei, lo “Sterminatore di Re”
“Udite il mio ruggito!”
“Sono il fottuto Sterminatore di re, non ricordi? Se io dico che hai onore, è come una puttana che
garantisce per la tua verginità”
Mi limito a tratteggiare il personaggio, perché è tecnicamente impossibile attribuirgli un segno che non
sia il Capricorno, essendo Jaimie il gemello di Cersei. Forse in questa ricerca dei dodici tipi zodiacali
Jaimie andrebbe sostituito con un altro personaggio.
Jaimie Lannister è atletico ed affascinante, considerato come uno degli uomini più avvenenti del reame,
è conosciuto anche per essere il migliore spadaccino dei Sette Regni. È un personaggio che subisce una
particolare trasformazione. Inizialmente cinico e arrogante, morbosamente legato alla gemella Cersei da
un rapporto amoroso e incestuoso che si protrae dall’infanzia, è sicuro di sé, ironico, prepotente e a
tratti spietato. È l’unico della famiglia Lannister che riesca a provare affetto per lo sfortunato fratellino
Tyrion, e in questo senso, nonostante tutto, mostra una capacità di amare nettamente superiore a quella
del padre e della sorella.
Jaimie non è totalmente dominato dalla malvagità e dall’odio come Cersei, pur caricandosi di gravissime
colpe, come ad esempio quella di aver tentato di uccidere il piccolo arrampicatore Bran Stark
gettandolo nel vuoto da una torre diroccata di Grande Inverno. Ha un rapporto abbastanza teso con
Tywin, che lo vorrebbe maggiormente responsabile e più avvezzo ad assumersi quel tipo di
responsabilità che l’essere un Lannister comporta. Ma Jaimie in questo senso lo delude, lui desidera una
vita più tranquilla, preferendo rimanere in vicinanza di Cersei e dei tre figli derivati dal loro incesto.
Oltre alla pesantezza dei suoi segreti più intimi, Jaimie si porta addosso un altro gravissimo peso, quello
di avere ucciso il precedente Re Aerys il Folle trovandosi nella posizione meno indicata per farlo,
ovvero quella di Guardia Reale: un’onta indelebile, che in un mondo spietato e cavalleresco come quello
dei Sette Regni non ha possibilità alcuna di poter essere cancellata. In realtà Jaimie, pur non amando
particolarmente esporsi, si è caricato di quest’onta per evitare il rogo di Approdo del Re. La sua, quindi,
in questo caso, non è stata un’azione gratuita, ma il tentativo disperato e sacrificale di evitare
un’ecatombe. Imprigionato dagli Stark, viene poi liberato ed affidato alla guerriera Brienne di Tarth per
essere ricondotto in catene ad Approdo del Re, per effettuare uno scambio con le figlie di Ned. In
questo tragitto pericoloso perde una mano durante un combattimento per evitare lo stupro di Brienne
(la stessa mano con la quale aveva spinto il piccolo Stark giù dalla torre). È il secondo sacrificio
espiativo che lo sprezzante e caustico spadaccino Lannister, ormai molto cambiato, si ritrova a fare. In
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seguito, aiuta il fratello minore Tyrion a fuggire durante il processo per l’omicidio del primogenito
Joffrey, sapendolo innocente.
Al pari di Cersei, Jaimie patisce la perdita dei tre figli, ma differenza di lei, mostra un preciso intento di
evolvere, migliorare come persona e prendere le distanze dall’infinita malvagità di lei e le nefandezze di
entrambi, provando imbarazzo per i gravi errori commessi e ricercando una sua forma personale di
riscatto. Battaglia dopo battaglia, avvicinandosi il momento della Lunga Notte, decide di onorare la
promessa fatta a Jon Snow e Daenerys Targaryen per offrire il suo contributo durante i combattimenti,
a differenza della sorella Cersei, che pur essendosi esposta con una promessa pubblica durante un
Summit, tradisce le armate del Nord non inviando alcun reggimento finendo per decretare così la
propria caduta.
Anche il personaggio di Jaimie viene rovinato alla fine della saga: la sua dolorosa evoluzione viene del
tutto soppressa. Gli sceneggiatori lo portano addirittura a rinnegare quanto fatto a suo tempo per
salvare la popolazione di Approdo del Re. Un Jaimie che si rimangia praticamente tutto, ritorna ad
abbracciare la perfida gemella Cersei sotto le macerie che cadono, decideno di morire assieme a lei.
Chi è Jaimie:
Theon Greyjoy → Pesci
“Ciò che è morto non muoia mai!
“Ho sempre voluto fare la cosa giusta. Essere il giusto tipo di persona. Ma non ho mai saputo cosa
significasse. Sembrava sempre che ci fosse una scelta impossibile che dovevo prendere. Stark o Greyjoy.”
Theon Greyjoy è una figura assai tragica. Cresce tra gli Stark accettato come un figlio, ma vivendo la
consapevolezza di essere comunque un ostaggio di guerra. Questa condizione gli procura non pochi
conflitti, essendo figlio di Lord Greyjoy delle Isole di Ferro, lontano dalla collocazione che gli
spetterebbe per nascita. Theon ha problemi psicologici e un’identità incerta e divelta, da vero
Nettuniano. Fisicamente è emaciato e pallido, i suoi grandi occhi azzurri rivelano uno sguardo smarrito
in altri mondi che di reale hanno ben poco. Vorrebbe essere un Greyjoy ma non ci riesce, così come
non riesce a trovare le condizioni ideali per diventarlo, poiché è cresciuto altrove. È velleitario,
arrogante, frustrato, spesso sgradevole e affamato di potere, desideroso di ottenere la considerazione di
suo padre Lord Balon, – un personaggio gretto e rude che non perde occasione di sminuirlo e
dileggiarlo – senza mai riuscirci. L’alterata percezione di sé e una buona dose di superficialità lo portano
a commettere azioni assolutamente folli e irrazionali, da vero perdente. Al fine di conquistare la stima
del genitore, arriva a tradire e rinnegare nella maniera più bieca l’alleanza con Robb Stark contro i
Lannister, espugna Grande Inverno e ne prende il comando, tenendo in ostaggio gli stessi ragazzi Stark
con i quali è cresciuto, Bran e Rikon, facendo crudelmente intendere di averli uccisi. Poco dopo, per
una sorta di Nemesi scatenata forse dal suo stesso eccessivo osare, finisce prigioniero del sadico
psicopatico Ramsey Bolton che prende il possesso di Grande Inverno, lo sevizia e tortura fisicamente
senza alcun briciolo di pietà finendo con l’evirarlo, annientandone completamente la già fragile psiche e
riducendolo ad uno stato di persecutoria schiavitù. Theon sembra ormai definitivamente perduto, ma
l’assistere alle sevizie delle quali viene fatta oggetto anche Sansa Stark, divenuta suo malgrado una
“sequestrata Lady Bolton” (nella serie TV) all’interno del suo stesso castello, gli dà la forza per aiutarla a
fuggire liberando anche se stesso dalla medesima situazione: inizia così un lento processo di recupero
della propria identità dissociata e di assunzione delle responsabilità derivanti dalle proprie più brutali
azioni, non senza qualche ricaduta emotiva importante. Si ricongiunge alla sorella, e verso la fine della
battaglia contro gli Estranei durante la Lunga Notte, il suo immolarsi di fronte al Re della Notte in
persona favorisce un ribaltamento degli esiti dell’ultima battaglia altrimenti persa (con gli esiti terribili
che ne sarebbero derivati, ovvero la distruzione del mondo conosciuto e della sua memoria). Theon
espia una per una le sue colpe, e termina la sua vita terrena con il sacrificio di sé e la sua trasformazione
nell’archetipo del Salvatore, il Pesci. Theon è un anello di congiunzione tra due mondi, uno in
prossimità di disgregazione, l’altro agli albori della propria nascita: dietro di lui scompaiono gli Estranei,
termina la Lunga Notte, perde di significato l’esistenza della Barriera, e forse persino la durata alterata
delle stagioni troverà una sua conclusione. Con il sacrificio di Theon, si chiude quel lunghissimo
Inverno che tutti credevano essere l’ultimo. E se davanti a lui inizia un nuovo mondo molto più
luminoso, non privo di problematiche complesse, stavolta i mali che lo affligono manifesteranno
sembianze principalmente umane.
Theon Greyjoy si mette a nudo con Jon Snow:
Conclusione:
«Udite le mie parole, siate testimoni del mio giuramento. Cala la notte, e la mia guardia ha inizio.
Non si concluderà fino alla mia morte. Io non avrò moglie, non possederò terra, non sarò padre di
figli. Non porterò corona e non vorrò gloria. Io vivrò al mio posto, e al mio posto morirò. Io sono
la spada nelle tenebre. Io sono la sentinella che veglia sulla Barriera. Io sono il fuoco che arde
contro il freddo, la luce che porta l’alba, il corno che risveglia i dormienti, lo scudo che veglia sui
domini degli uomini. Io consacro la mia vita e il mio onore ai Guardiani della notte. Per questa
notte e per tutte le notti a venire.»


