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IL COMPLOTTISMO E LE SUE CAUSE ASTROLOGICHE

Scrivendo spesso di attualità, era inevitabile che nei commenti si esprimessero anche persone che vengono definite “complottiste”, gli specialisti del vedere dietro a tutti gli eventi chissà che realtà nascoste e per lo più dannose per la popolazione e a vantaggio di pochi potenti che si nutrono delle nostre vite.

Premesso che non mi interessa assolutamente dare ragione o torto a chicchessia, perché non è lo scopo di questa pagina; io sono uraniana, difendo la libertà di tutti e se vuoi credere che al potere ci siano i rettiliani, per me va benissimo. Io penso che ci siano i babbuini, e pretendo rispetto per le mie idee.

Non posso però non notare che negli ultimi anni questo senso di sporcizia del potere è aumentato, la disistima di qualunque forma di governo rasenta le stelle, si va a votare tappandosi il naso come esortava Montanelli, e non solo in Italia, dove sembra che nulla migliori mai, ma anche in paesi con buone amministrazioni: il fenomeno è globale.

Mi sono fermata ad indagare il percorso astrologico che potesse aver generato e quindi, di riflesso, dove porterà questo movimento dietrologista, sempre secondo le stelle.

Veniamo al potere: serve, e parecchio, e l’esercizio del potere è fatto di segreti. Gli astri lo collocano simbolicamente nel segno del capricorno, retto da saturno: lo stambecco che arriva più in alto di tutti e guarda il mondo dal basso, e se ne sta da solo in silenzio ad osservare dove è arrivato, è una perfetta rappresentazione dell’uomo politico capace e ambizioso. La decima casa correlata è anche il MC, il punto più alto dell’oroscopo. Il capro è senza dubbio il più silenzioso, riservato e schermato dei segni. L’esercizio del potere da sempre rappresenta la capacità di farsi carico di scelte drammatiche, di effettuare manovre scabrose, tradire alleati all’ultimo momento, rischiare vite umane, e mettere a repentaglio il benessere per generazioni, a fronte di un ideale più alto, e l’asse Capricorno/Saturno/ Casa X racchiude magistralmente questi contenuti.

Ma nell’ultimo periodo storico, diciamo da dopo gli anni 80, si è osservato un grande spostamento di valori: nel 1996 lessi un testo di Hades, geniale astrologo francese, “astrologie mondiale” , in cui analizzando il cammino della società occidentale, notava che ormai si fosse attuato un totale ribaltamento dei valori astrologici assegnati dalla tradizione al potere: “Non è più il sole, in democrazia, a segnalare il capo, ma la Luna; Il potere non è più permanente, ma può essere eclissato come la Luna. Il regime democratico di per sé è rappresentato dalla Luna. Al posto dei segni tradizionali per indicare il potere politico e militare cioè ariete e capricorno, adesso abbiamo una supremazia dei loro opposti, bilancia e cancro.”

Bilancia come legge e accordi internazionali al posto delle guerre, Cancro come accoglienza, assistenza sociale, nutrimento del popolo.

Hades afferma anche che se la sua teoria fosse giusta, dovremmo vedere in politica in ruoli chiave molti cancri e bilance, e la statistica dei politici francesi lo conferma; da noi, credo sia sufficiente citare i fenomeni più vistosi degli ultimi trent’anni: la bilancia Berlusconi e il cancro Grillo, e il crollo del mondo politico del capricorno Andreottiano, annientato dal bilancia di Pietro, ( e dalla magistratura – bilancia in senso generico anche).

Questo spostamento potrà essere anche giudicato un passo in avanti in termini di democrazia, ma l’astrologia, come abbiamo visto, ha una sua saggezza sulle cose del mondo e una modernità che supera il passare del tempo, e se ha posizionato il potere nel silenzioso e freddo capricorno ha le sue ragioni. Difatti, proprio con lo spostamento dell’esercizio del potere verso i segni proprio quadrati al capro, si è cominciato a percepire e poi a leggere a chiare lettere un dissenso sotterraneo, globale, di sfiducia tale da arrivare a credere e quindi a diffondere ogni tipo di notizia e opinione, senza riscontri. Come abbiamo visto, il capro si fa carico della segretezza necessaria per agire in campo politico, lascia trapelare meno, dà l’impressione di avere sempre tutto sotto controllo, cosa che il potere moderno non può fare essendo una casa di vetro, generando una sensazione nel cittadino di essere in balia del vento e di poteri occulti.

Ciò che nel capricorno era naturale, affine alle leggi del creato, tolto il capricorno si è da subito percepito solo il negativo: questa sensazione di sporco è arrivata in tempi moderni con il potere lunare e venusiano, che , faccio presente, è un potere labile, accomodante, e fortemente inattivo , soggetto all’umore del popolo. È un potere che per rimanere in piedi ha bisogno di molti più compromessi del potere assoluto, in senso monarchico, divino, che deriva dai cieli e dal diritto universale, quindi di certo più colluso, vampiresco, anche perché essendo transitorio scatena l’accaparramento di denaro e prestigio fin tanto che dura.

È un potere che necessita di mescolarsi con il grande potere economico che lo foraggia e che spesso gli fornisce i mezzi per sopravvivere: da qui, l’assimilazione del concetto di potere alle grandi multinazionali di ogni settore, ma in primis bancario, come sub-potere occulto che tiene in ostaggio con la sua potenza economica anche il potere politico. Anche Re sole era ostaggio dei banchieri che si facevano pagare non solo in interessi ma in permessi e prebende, ma l’aura del re che lo è per diritto divino assorbiva, in qualche modo, queste negatività.

Infatti, il potere capro non era di certo limpido e cristallino, anzi, ma il capro aveva l’energia giusta per assimilare nella segretezza e nell’autorità tutte le ombre; nel suo ascetismo la garanzia di una certa moralità e nel suo immenso, costante lavoro una certezza che anche dovendosi abbassare al livello del male, sarebbe stato solo per una causa superiore.

Per dirla in breve, il potere è sempre stato oscuro, colluso, malvagio, ma in passato ciò veniva filtrato dai valori capricorno, che lo facevano apparire comunque un male necessario e comprensibile: un po’ come il principe che Machiavelli auspica, furbo, abile, violento e ingannatore per un principio superiore di progresso e stabilità, mentre il potere post seconda guerra mondiale, lunare e bilancino, cioè democratico e di diritto, non sostiene la necessità del male nell’esercizio dell’autorità, pretende limpidezza e rispetto della legge, accordo con l’opinione delle masse, trasparenza. Ma questo non è potere, è amministrazione.

Astrologicamente, la chiara percezione della sporcizia, dei segreti, e dei complotti, è esplosa con il passaggio di Plutone prima in sagittario, segno che regge la funzione pubblica, l’apparato, gli alti scranni, e poi proprio in capricorno che ci parla del potere come progetto politico. Il suo significato di “malavita” e “criminalità” nel passaggio nel decimo segno ha esasperato la sensazione di repulsione per il potere, tutto, indistintamente. Il re è nudo, diceva la favola. Con questo passaggio il potere capro si è ripreso il suo, mostrando che l’autorità moderna si basa su scranni instabili e volubili anche peggiori.

Cosa accadrà? Nel cammino delle case astrologiche, abbiamo la IX/sagittario che ci parla di filosofia politica e pubblica amministrazione; poi la X /capricorno, che ci parla dell’esercizio del potere, poi l’XI/aquario, che ci parla infine dei risultati di cosa si è fatto in campo nono e decimo: il progresso, il futuro, la vittoria delle battaglie sociali, economiche, culturali. Preceduto velocemente quest’anno da Giove, poi da Saturno, arriva Plutone in aquario fra qualche anno, e dato che amo l’undicesimo segno, credo che farà sparire il complottismo becero di fake news, paure ingiustificate e rettiliani, per far spazio ad una serena valutazione delle implicazioni di una gestione politica ed umana dei cittadini del mondo, com’è nella natura di Urano che spazza via l’obsoleto per fare spazio all’avvenire.

La mia previsione è anche una speranza, poiché se ci riflettete bene, a condannare come marcio il potere di solide democrazie, che con tutti i loro difetti e lati oscuri garantiscono libertà di parola, stampa, aggregazione, e che ci chiamano a votare ogni tot di anni, porta dritti alla dittatura, alla ricerca dell’uomo forte che risolva la situazione, cioè al potere capro nella sua accezione peggiore.

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