
Il tumore di Re Carlo e alcune mie osservazioni sui transiti
C’è un’osservazione che ho fatto in tutti questi anni in cui studio astrologia e di cui non ho mai parlato con nessuno perché non ho mai avuto delle controprove certe; questo perché le persone non sempre riescono a definire il momento esatto in cui un determinato evento, storia o una problematica ha inizio. Non siamo mai buoni giudici di noi stessi e sicuramente la paura dell’ignoto o anche la paura che delle situazioni siano ancora capaci di danneggiarci, o di trascinarci in un gorgo non ci permette di valutare seriamente il rapporto fra transiti e destino.
Oggi però mi sento di parlarne perché si è avverata una mia previsione fatta circa un anno fa a proposito di re Carlo d’Inghilterra: avevo scritto chiaramente che, quando Plutone fosse entrato in acquario e si fosse opposto al suo Plutone di nascita avrebbe potuto sviluppare delle serie patologie tumorali; e proprio un mio lettore mi ha fatto notare quanto la mia previsione si sia avverata. Il fatto però che si è avverata con largo anticipo perché io la possibilità di vivere e regnare per almeno un paio di lustri a re Carlo gliel’avevo data, immaginando che la sua fine potesse essere la posizione di Plutone opposto a sé stesso che trovandosi abbastanza avanti nel segno del leone, è un aspetto che non si potrà verificare che tra una decina d’anni e quasi 15 come aspetto preciso.
Di certo il Plutone del sovrano, in questo momento, è quadrato con la sua luna e sappiamo che l’azione di Plutone sui luminari ha spesso una funzione di genesi di una patologia abbastanza seria e pericolosa. Aggiungerei che, per quanto assolutamente larga potremmo valutare l’opposizione all’ascendente, punto nevralgico di qualunque tema natale, e, come ben scrisse Massimo Frisari nei suoi trattati di astrologia medica, fulcro, quando stimolato da transiti, della genesi di patologie nell’uomo, visto che ne caratterizza il tono endocrino e quindi la predisposizione per esempio ai tumori ormone-dipendenti.
Probabilmente essendo del resto la luna l’astro che regge il cancro, segno che guarda all’indietro, è facile che in realtà questo tumore si sia installato molto tempo fa; e che solamente adesso con l’intervento di routine l’equipe medica se ne sia accorta. Sta di fatto che una cosa che ho notato spessissimo è che l’ingresso di un pianeta in un segno, per quanto ancora lontano dal formare aspetti, sembra già parlare un linguaggio differente opposto a quello del segno che si trovava di fronte.
In poche parole, il fatto che Plutone (ad esempio) sia entrato in acquario esprime già una caratteristica polemica, pericolosa e subdola nei confronti di tutto ciò che esprime valori Leone, ivi incluso il destino delle persone. Quando un pianeta entra in un segno è come se noi andassimo all’improvviso a stare in una nuova città, diverso dialetto e diversa cucina, diverso clima; il pianeta entra si accomoda, e comincia in qualche modo a parlare la lingua del nuovo segno che lo ospita, suscitando energie e reazioni. I suoi valori opponendosi come legge di natura a ciò che ha di fronte, creano un problema, un ostacolo.
Facciamo un esempio anche dal punto di vista inverso: quante volte in transito tecnicamente è finito (per esempio saturno sul sole), ma a noi non sembra affatto che il cattivo influsso del pianeta del Capricorno sia cessato? perché in realtà pur avendo superato i gradi del sole – anche con l’orbita di tolleranza più ampia che possiamo accettare- esso continua però a parlare una lingua che c’è estranea, nemica, nel suo viaggio nel segno ostile al nostro primo luminare.
Negli ultimi tempi quando mi trovo ad effettuare un consulto ad una donna del Toro, ascolto solo racconti di enormi difficoltà che si susseguono inarrestabili, nonostante Saturno ormai sia in pesci e urano quasi agli sgoccioli del suo transito nel secondo segno; quindi, al massimo può riguardare con i suoi effetti i nativi dell’ultima decade. La quadratura di Plutone e iniziata da pochi giorni e non può assolutamente essere già percepita tranne che da coloro che hanno nominai ai primissimi gradi taurini. Eppure, la quasi maggioranza delle native Toro si sente terribilmente sotto pressione e trasportata da una tromba d’aria, come minimo.
Ovviamente questa mia teoria farà sobbalzare tutti i puristi, gli studiosi di Karmica ed evolutiva, che amano spiegare gli effetti dei transiti con chiavi di lettura completamente diverse. Ma invito davvero tantissimi colleghi a cercare di far caso a questo dettaglio: quando un pianeta cambia disegno si pone in modo problematico con il segno opposto a prescindere da gradi di corpi celesti e orbite di tolleranza e rimane negativo verso quei valori fino a che non giunge il momento di passare nel segno successivo.
Può essere stata questa situazione ad anticipare la malattia di re Carlo? Sinceramente non lo so per certo, perché ogni teoria astrologica deve essere messa alla prova con studi rigorosi, decennali, e possibilmente condotti da più studiosi che si confrontino apertamente sul risultato delle loro ricerche.
Ma per me, se devo ascoltare l’esperienza verificata in questi trent’anni di pratica astrologica, tante volte ho visto destini nefasti o gloriosi manifestarsi con largo anticipo rispetto alla precisione dell’aspetto astrologico.
Ovviamente non è assolutamente detto che il monarca inglese non possa gestire benissimo la malattia e rimanere saldamente sul trono ancora per lunghi anni, magari delegando sempre più ruoli faticosi e viaggi al figlio. Nell’articolo precedente che trovate qui:
avevo proiettato i transiti e mi sembrava che prima di un periodo fra i 15 e i vent’anni William non sarebbe asceso al trono, anche se riflettendoci a posteriori potrebbe essere non la salita al trono di William, ma del suo primogenito; devo dire però che fu un’analisi limitata agli eredi diretti mentre per definire precisamente eventi di tale portata storica è sempre meglio mettere a confronto i temi di tutti i familiari, poiché un evento di enorme rilevanza è sempre presente in tutti i temi di transito di tutte le persone direttamente coinvolte, a volte persino quelle indirettamente facenti parte dell’organizzazione monarchica e della famiglia.
Cercherò di fare questo studio prossimamente per capire l’evolversi di questa situazione e fare delle previsioni più precise; per ora tendo a pensare che il ruolo del cattivo aspetto con la luna sia servito più a far uscire alla luce il disturbo piuttosto che a generarlo, mentre la simbolica opposizione (per ora) ai valori leone del re, ci segnalano la serietà del problema.


